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BCE, Lagarde respinge i timori di stagflazione nell'Eurozona: non si applica alla situazione attuale

La presidente all'ECB Forum di Sintra.

Finanza
BCE, Lagarde respinge i timori di stagflazione nell'Eurozona: non si applica alla situazione attuale
(Teleborsa) - Christine Lagarde ha respinto con decisione i timori di stagflazione in Europa. "È un concetto degli anni '70, in circostanze che non si replicano oggi. Siamo attualmente ai minimi storici di disoccupazione, la partecipazione al lavoro continua a crescere". "Ci saranno lavori diversi, ma l'occupazione continua a crescere, e stiamo prendendo tutte le misure giuste per garantire la stabilità dei prezzi. Non permetteremo all'inflazione di uscire dalla bottiglia e di salire. Prenderemo le misure necessarie, e lo abbiamo già fatto", ha aggiunto.

Parlando parlando alla tavola rotonda al Forum BCE in corso Sintra a cui hanno partecipato anche i numeri uno della Fed, Kevin Warsh, della Bank of England, Andrew Bailey, e della Bank of Canada, Tiff Macklem, Lagarde ha spiegato che le leve della crescita nell'Eurozona sono "Capital Markets Union, il 28° regime e il rilancio del venture capital", aggiungendo però un monito sulla solidità conquistata: "Dovremmo essere cauti nel buttare via ciò che abbiamo costruito".

"I rischi viaggiano veloce, e non c'è limite alla fantasia di chi nel settore finanziario fa il proprio mestiere. La domanda è: chi alla fine si trova a sostenere quei rischi e a raccogliere i cocci?", ha aggiunto.

Sull'intelligenza artificiale, Lagarde ha invitato a trattarla come "una svolta tecnologica trasformativa", da analizzare attentamente sia per i flussi di investimento sia per l'impatto sulla produttività. Sul possibile ritardo europeo rispetto agli USA ha adottato una prospettiva pragmatica: "Penso che siamo tutti un po' ostaggi gli uni degli altri. Abbiamo bisogno di quelle aziende frontier, ma loro hanno bisogno dei nostri mercati: quando rappresentiamo il 25% dei ricavi di molti di quegli hyperscaler, siamo reciprocamente dipendenti. Siamo in questo insieme".

Quanto all'impatto sull'inflazione, Lagarde ha riconosciuto l'incertezza: "nel tempo potrebbe essere prima disinflazionistico e poi inflazionistico, probabilmente il contrario di quanto avveniva prima, ma in ogni caso dovremo tenerne conto".

Sull'indipendenza delle banche centrali, Lagarde ha ribadito che responsabilità e autonomia sono inscindibili: "Quando mi presento regolarmente al Parlamento europeo per riferire e spiegare quello che facciamo, è la contropartita dell'indipendenza che abbiamo. Rimanere nel nostro mandato, nella sua interezza, è anche la condizione necessaria per meritare quell'indipendenza, che è un bene prezioso senza il quale non faremmo bene il nostro lavoro".

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