Trump prevede "molto presto" un incontro con Putin e Zelensky
Dalla mediazione di Trump all'Europa divisqa: gli ultimi sviluppi del processo di pace fra Russia e Ucraina
(Teleborsa) - Il Presidente americano Donald Trump annuncia che "molto presto" organizzerà un incontro con Putin e Zelensky e prevede che "potranno essere fatti molti progressi" verso un accordo di pace. Lo ha detto il tycoon ai giornalisti, a proposito degli sforzi diplomatici per porre fine alconflitto.
Mosca teme peggioramento relazioni con USA dopo midterm
Ma Mosca mostra un certo scetticismo circa la possibilità di migliorare le relazioni con gli USA dopo le elezioni di metà mandato. "Non ci illudiamo che l'esito delle elezioni cambierà radicalmente in meglio il corso delle nostre relazioni", ha commentato il viceministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov, rilevando che "negli Stati Uniti è emerso un forte consenso anti-russo tra i partiti. Ed è probabile che forze moderate si raggruppino al di fuori dell'attuale composizione del Congresso statunitense".
Trump verso lo smantellamento delle sanzioni
Trump, secondo il New York Times, starebbe anche valutando di rimuovere le sanzioni verso il principale fondo d'investimento russo, il Russian Direct Investment Fund, dopo aver già rimosso le sanzioni contro il commercio di prodotti energetici, a seguito dell'accordo sul gasolio raggiunto con Putin. Il fondo in questione, guidato da Kirill Dmitriev, era stato sanzionato dall'amministrazione Biden nel 2022 d etichettato come "fondo nero" dopo l'invasione russa in Ucraina.
L'Europa torna a dividersi: Stubb e Stone parlano con Putin
E mentre Mosca e Washington rinsaldano le loro relazioni, quantomeno sotto il profilo economico, l'Europa si divide. Il presidente finlandese Alexander Stubb ed il premier norvegese Jonas Gahr Store, ciascuno per proprio conto, hanno telefonato a Putin e dopo anche a Zelensky. Formalmente, i due leader hanno parlato con lo Zar di tematiche comuni: dalla libertà di navigazione nel Mar Baltico all'Ucraina. Ma rispetto a quest'ultimo tema, Putin avrebbe ribadito la sua posizione, spiegando che la pace si può raggiungere solo tutelando gli interessi della Russia.
I due colloqui telefonici, durati circa una novantina di minuti, non sono passati inosservati a Bruxelles e, soprattutto, hanno indispettito chi, nel Continente, chiede di evitare iniziative isolate e parlare con un'unica voce: Copenaghen e Roma. La premier danese Mette Frederiksen ha preso le distanze da un'iniziativa "non concordata", affermando "onestamente, non so cosa pensino di poter ottenere quei due paesi con questa mossa". Quanto all'Italia, si sottolinea che occorre "designare al più presto, e in modo condiviso, una o più personalità con un chiaro mandato a parlare a nome dell'Europa" che "non si può continuare a muoversi in ordine sparso e in formati che mutano di settimana in settimana". Una posizione diversa da quella caldeggiata dalla Presidente Ue Ursula von der Leyen, secondo cui i negoziati possono svolgersi "in diversi formati, in luoghi diversi e a diversi livelli, coinvolgendo capi di Stato e di governo, ministri, alti diplomatici e funzionari".
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