(Teleborsa) - Secondo Reuters l'Amministratore Delegato di
UniCredit,
Andrea Orcel, avrebbe avviato colloqui con
Delfin per discutere la possibile acquisizione della partecipazione detenuta dalla holding della famiglia Del Vecchio in
Monte dei Paschi di Siena. Questa mossa riposizionerebbe UniCredit al centro del consolidamento bancario italiano dopo il mancato acquisto di
Banco BPM.
Tre fonti vicine alla vicenda indicano che l'interesse è emerso durante contatti tra Orcel e il presidente di Delfin,
Francesco Milleri. Oltre alla quota del 17% in MPS — che ai prezzi attuali vale circa 4,6 miliardi di euro — UniCredit starebbe valutando anche la partecipazione del 10,5% detenuta da Delfin in Generali. Addirittura, secondo le fonti, la banca di Piazza Gae Aulenti avrebbe preso in considerazione un potenziale investimento diretto nella stessa holding Delfin.
Nonostante i contatti frequenti tra Orcel e Milleri, legati anche al ruolo del banchiere nella
Fondazione Leonardo Del Vecchio e alla presenza di Delfin nell'azionariato di UniCredit, l'esito dei colloqui resta incerto.
L'agenzia spiega come UniCredit disponga di
capitale in eccesso nonostante le recenti acquisizioni in
Commerzbank (26%) e
Alpha Bank (29,8%). Tuttavia, le strategie di M&A di Orcel devono confrontarsi con la posizione del governo italiano che, secondo quanto riportato a novembre, punterebbe ancora a un'integrazione tra MPS e Banco BPM. Al momento, Delfin non ha rilasciato commenti ufficiali sulla vicenda.