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Trump: "Sistema elettorale a rischio brogli, Cina ha rubato dati"

Economia
Trump: "Sistema elettorale a rischio brogli, Cina ha rubato dati"
(Teleborsa) - "Le elezioni americane sono vulnerabili ai brogli e al rischio che vengano rubate". Lo ha denunciato Donald Trump nel corso del suo discorso alla nazione, assicurando agli americani che lavorerà con le autorità locali per mettere al sicuro le midterm di novembre dalle "scioccanti debolezze" emerse.

Davanti alla telecamere, il presidente ha accennato brevemente all'Iran e all'economia. Wall Street "avanza di record in record" e "l'ultimo dato dell'inflazione è stato il migliore da sei anni", ha notato. Sulla campagna americana in Medio Oriente si è limitato a dire: "Abbiamo vinto in Venezuela. Stiamo vincendo in Iran e presto vedrete i frutti di questo lavoro".

Poi ha dedicato tutto il tempo a sua disposizione per parlare di voto. Per continuare ad avere un paese "dobbiamo avere un sistema di voto sicuro e affidabile, quello che abbiamo ora è debole ed è ben lungi dal soddisfare gli standard di sicurezza", ha detto annunciando la sua intenzione di desecretare nuovi documenti in grado di dimostrare le vulnerabilità del sistema, anche alle interferenze straniere.

Trump ha portato ad esempio i casi del Venezuela e della Cina. La Cia - ha riferito - ha ottenuto informazioni su un complotto legato al regime di Nicolas Maduro per truccare le elezioni americane del 2020. La Cina invece è responsabile "di quella che è ritenuta la più vasta violazione di dati elettorali della storia" a partire dal 2020, grazie alla quale ha acquisito "illecitamente i dati di 220 milioni di elettori statunitensi".

La Cina "non voleva che Trump vincesse le elezioni", ha aggiunto sottolineando che Pechino voleva aiutare Joe Biden e ha cercato anche di "fabbricare schede illegali" per l'ex presidente.
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