Borse europee poco mosse con nuova sequenza di escalation e de-escalation tra USA e Iran
(Teleborsa) - Seduta poco mossa per i mercati azionari europei, Milano compreasa, dopo che il fine settimana ha visto una nuova sequenza di escalation e de-escalation tra Washington e Teheran intorno allo Stretto di Hormuz, a seguito dell'attacco di sabato alla petroliera panamense M/T Kiku da parte delle Guardie Rivoluzionarie e della rappresaglia statunitense contro dieci obiettivi militari iraniani, seguita nella notte dagli attacchi iraniani contro le basi americane di Ali Al Salem in Kuwait e Port Salman in Bahrein. Entrambe le parti hanno infine concordato domenica sera una tregua, con il ripristino della libera circolazione nello stretto e la ripresa dei negoziati tecnici martedì 30 giugno a Doha sull'intero memorandum d'intesa in 14 punti. Intanto, Iran e Oman hanno condotto a Muscat il primo meeting di un comitato congiunto sullo stretto di Hormuz, ha affermato stamattina Kazem Gharibabadi, viceministro degli Esteri iraniano.
Tra i catalyst di questa settimana ci sono: il Forum della BCE a Sintra, che si apre questa sera con il discorso di Christine Lagarde alle 18:30 e culminerà mercoledì con una tavola rotonda che riunirà Warsh, Bailey e Macklem sulle conseguenze dello shock petrolifero; i dati sull'inflazione nell'eurozona, con la Spagna oggi e la Germania martedì; il rapporto sull'occupazione negli Stati Uniti, anticipato a giovedì a causa della chiusura di Wall Street venerdì in occasione del 250° anniversario della Dichiarazione di Indipendenza.
Sul fronte macroeconomico, l'inflazione in Spagna si mantiene su livelli elevati a giugno 2026 con un +3,2% su anno (uguale alle attese e al mese precedente); nell'Eurozona, a maggio i prestiti bancari alle imprese hanno registrato il ritmo di crescita più elevato degli ultimi tre anni (+4% dal 3,4% di aprile), secondo i dati diffusi dalla BCE, con i prestiti alle famiglie che sono cresciuti del 3,1%, in leggero aumento rispetto al 3% del mese precedente.
L'Euro / dollaro USA continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,12%. Sessione debole per l'oro, che scambia con un calo dello 0,69%. Seduta positiva per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mostra un guadagno dell'1,24%.
Consolida i livelli della vigilia lo spread, attestandosi a +73 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 3,59%.
Tra le principali Borse europee poco mosso Francoforte, che mostra un -0,03%, discesa modesta per Londra, che cede un piccolo -0,2%, e pensosa Parigi, con un calo frazionale dello 0,39%.
Seduta in lieve rialzo per Piazza Affari, con il FTSE MIB, che avanza a 51.376 punti; sulla stessa linea, lieve aumento per il FTSE Italia All-Share, che si porta a 54.023 punti. Poco sopra la parità il FTSE Italia Mid Cap (+0,49%); con analoga direzione, guadagni frazionali per il FTSE Italia Star (+0,4%).
Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, sostenuta STMicroelectronics, con un discreto guadagno del 3,26%. Buoni spunti su Saipem, che mostra un ampio vantaggio del 3,16%. Ben impostata ENI, che mostra un incremento dell'1,68%. Tonica Prysmian che evidenzia un bel vantaggio dell'1,61%.
Le peggiori performance, invece, si registrano su Inwit, che ottiene -1,44%. Tentenna Italgas, con un modesto ribasso dell'1,29%. Giornata fiacca per Hera, che segna un calo dello 0,76%. Piccola perdita per Unicredit, che scambia con un -0,71%.
In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, Technoprobe (+3,45%), Comer Industries (+2,67%), Ferretti (+2,57%) e Reply (+2,56%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su Danieli, che continua la seduta con -4,35%. Scivola Banca Ifis, con un netto svantaggio del 2,97%. In rosso Ferragamo, che evidenzia un deciso ribasso dell'1,67%. Tentenna D'Amico, che cede l'1,24%.
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