Assicurazioni europee, Barclays: "Utili poco entusiasmanti ma ampia flessibilità sul capitale"
(Teleborsa) - Secondo un report di Barclays sul primo semestre 2026 delle assicurazioni europee, "i risultati hanno battuto le attese ma con qualità deludente, poiché sinistri contenuti e valutazioni di mercato favorevoli hanno mascherato trend sottostanti più deboli". Nonostante "l'ampia flessibilità sul capitale resti disponibile", i management restano vaghi sui possibili impieghi di tale capitale, e "con momentum EPS carente e valutazioni piene, il settore ha faticato a entusiasmare". Confermato il giudizio "Neutral" sul settore.
La maggior parte degli assicuratori europei ha battuto le stime headline, ma "la qualità ha deluso": i sinistri catastrofali sono risultati "c.40-50% sotto la media storica", mentre il comparto vita si è mostrato "più resiliente, supportato da flussi sani, crescita del CSM e mortalità Usa favorevole". Anche i risultati più puliti, come quelli di Aegon e Prudential, "sono stati accolti con reazioni tiepide sui prezzi azionari".
Barclays individua tre elementi chiave: primo, "beat di bassa qualità - cat e mercati, non fondamentali sottostanti", con il top-line P&C rimasto "un deludente indicatore anticipatore" e revisioni EPS post-2Q "notevolmente più deboli rispetto alle banche". Secondo, "il capitale si accumula; l'attenzione si sposta sull'impiego", con i solvency ratio saliti ulteriormente in vista della revisione di Solvency 2, e gli investitori ora concentrati su buyback, M&A disciplinate e ottimizzazione del bilancio. Terzo, "picco degli utili, picco dei multipli" lasciano il settore con "downside di valutazione", dopo un forte re-rating estivo che ha portato le valutazioni "oltre una deviazione standard sopra la media storica relativa", con un downside medio di circa il 4% sui price target.
Tra le preferenze, Barclays privilegia "storie idiosincratiche di EPS e ritorno di capitale", favorendo le primarie rispetto alle riassicuratrici: overweight su AXA (PT 48 euro) e Prudential (PT 1.464 pence, "crescita a doppia cifra, più buyback e NBP in accelerazione nel 2H26"), mentre Generali resta underweight (PT 30 euro) per "valutazione ricca (premio M&A)" a fronte di un beat del primo semestre "in gran parte guidato dal MTM".
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