(Teleborsa) - A
gennaio 2026, su base mensile, la
crescita degli
occupati e degli
inattivi si associa al
calo dei
disoccupati. Lo comunica l'Istat, precisando che su base mensile il
tasso di occupazione sale al 62,6% e quello di
inattività al 33,9%, il
tasso di disoccupazione cala al 5,1%.
In particolare, il tasso di disoccupazione è
sceso a sorpresa dal 5,5% di dicembre (rivisto da 5,6%) a fronte del 5,6% atteso dagli analisti.
A
gennaio 2026 il numero di
occupati, pari a 24 milioni 181mila, è in
crescita rispetto al mese precedente. L’aumento coinvolge sia i
dipendenti – permanenti (16 milioni 455mila) e a termine (2 milioni 449mila) – sia gli
autonomi (5 milioni 277mila). L’occupazione aumenta anche rispetto a
gennaio 2025 (+70mila occupati in un anno), per effetto della crescita dei
dipendenti permanenti (+71mila) e degli
autonomi (+195mila) a fronte del calo dei
dipendenti a termine (-196mila).
L’
aumento degli occupati (+0,3%, pari a +80mila unità) coinvolge gli
uomini, i dipendenti, gli autonomi e tutte le classi d’età, ad eccezione dei 15-24enni che risultano in diminuzione; sostanzialmente
stabile l’occupazione per le
donne. Il tasso di occupazione sale al 62,6% (+0,2 punti).
La
diminuzione delle persone in cerca di lavoro (-7,1%, pari a -99mila unità) riguarda gli uomini, le donne e tutte le classi d’età. Il
tasso di disoccupazione scende al 5,1% (-0,4 punti) e quello
giovanile al 18,9% (-1,9 punti).
La
crescita degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,3%, pari a +35mila unità) è sintesi dell’aumento tra le donne e della diminuzione tra gli uomini. Il numero di inattivi sale tra i 15-24enni, cala tra i 25-49enni e resta sostanzialmente stabile tra chi ha almeno 50 anni d’età. Il tasso di inattività sale al 33,9% (+0,1 punti).
Confrontando il
trimestre novembre 2025-gennaio 2026 con quello precedente (agosto-ottobre 2025), si registra una crescita nel numero di occupati (+0,1%, pari a +23mila unità).
Rispetto al
trimestre precedente, diminuiscono le persone in cerca di lavoro (-8,4%, pari a -125mila unità) e aumentano gli inattivi di 15-64 anni (+0,9%, pari a +116mila unità).
A gennaio 2026, il
numero di occupati supera quello di gennaio 2025 dello 0,3% (+70mila unità); l’aumento riguarda le donne e chi ha almeno 50 anni, a fronte della diminuzione nelle altre classi d’età e di una sostanziale stabilità tra gli uomini. Il tasso di occupazione risulta invariato in confronto a un anno prima.
Rispetto a
gennaio 2025,
cala il numero di persone in cerca di lavoro (-22,7%, pari a -384mila unità) e cresce quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+2,6%, pari a +322mila unità).
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