M&A, Italia mercato più florido del Sud Europa grazie al risiko bancario
E' quanto emerge dal report "Investing in Southern Europe", realizzato da Forvis Mazars in collaborazione con Mergermarket
(Teleborsa) - Prolifera il mercato del M&A in Italia, registrando nel primo semestre una crescita del 116%, per un valore di operazioni realizzate pari a 87,1 miliardi di euro, pari al 59% del totale del Sud Europa, area che comprende Italia, Spagna, Svizzera, Turchia, Portogallo e Grecia. Le transazioni annunciate sono state 754 (+6,5%), pari ad oltre il 41% del totale regionale. È quanto emerge dal report "Investing in Southern Europe", realizzato da Forvis Mazars in collaborazione con Mergermarket.
A sostenere il mercato italiano sono state le grandi operazioni di consolidamento, in anbito bancario ed industriale, affiancate dall’attività nel segmento delle imprese di medie dimensioni. Secondo l’analisi, i passaggi generazionali nelle aziende familiari e la frammentazione di diversi settori continuano ad alimentare le opportunità di aggregazione.
"Il consolidamento domestico ne è stato la spina dorsale, soprattutto nel settore bancario e TMT", osserva Maurizio Galati, Financial Advisory Director di Forvis Mazars in Italia.
Nel complesso del Sud Europa, il valore dell’M&A è salito a 147,7 miliardi di euro (+37%), a fronte di 1.858 operazioni (-6%): una dinamica che evidenzia il maggiore peso delle transazioni di grandi dimensioni.
Fra i maggiori contributor si segnalano gli investitori esteri, che hanno contribuito con 61,2 miliardi, pari al 41% del valore totale dell’area. Il private equity ha registrato 338 operazioni, in calo del 15%, ma un controvalore in aumento del 23% a 48 miliardi di euro. Due delle tre maggiori operazioni del comparto nella regione hanno riguardato asset italiani.
Le prospettive per i prossimi mesi fanno emergere 237 potenziali target di cessione in Italia, il 39% delle 608 opportunità complessive rilevate nell’area. I comparti più rappresentati sono il Consumer, con 62 asset, l’Industriale ed il Chimico, con 53 possibili operazioni. Ad alimentare questa onda di M&A vi sono passaggi generazionali, transizione energetica e investimenti in digitalizzazione e AI.
(Foto: © macgyverhh/123RF)
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