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Buzzi, Barclays alza target price e non si dice preoccupata dalle novità in Russia

Finanza, Consensus
Buzzi, Barclays alza target price e non si dice preoccupata dalle novità in Russia
(Teleborsa) - Barclays ha aumentato a 57 euro per azione (dai precedenti 55 euro) il target price su Buzzi, società quotata su Euronext Milan e attiva nella produzione di cemento, confermando la raccomandazione "Equal Weight" sul titolo. Gli analisti rimangono cauti, data l'esposizione strutturalmente più elevata del gruppo ai costi della CO2 e ai vincoli autorizzativi, e ritengono che l'imminente ciclo di investimenti in conto capitale negli Stati Uniti potrebbe limitare la flessibilità, proprio mentre aumentano i costi dell'ETS e i rischi del mercato statunitense.

La banca d'affari ricorda che di recente si è aperto un dibattito sulla Russia dopo le notizie secondo cui gli asset di Rockwool potrebbero essere espropriati; "sebbene non crediamo che il mercato attribuisca alcun valore alle attività russe, queste rappresentano ancora circa l'8% dell'EBITDA dell'esercizio 2025 - si legge nella ricerca - In ogni caso, a quanto ci risulta, non è stato possibile rimpatriare liquidità in Italia dall'inizio della guerra e, quindi, se valutiamo l'attività in base al flusso di cassa, la Russia in teoria non ha alcun impatto".

Guardando ai risultati di fine 2025, per l'Italia Barclays prevede che il quarto trimestre mostrerà una performance piatta per volumi e prezzi stabili. Si aspetta una prosecuzione dell'andamento dei prezzi negli Stati Uniti e in Germania, con prezzi ancora sotto pressione, come nel terzo trimestre. Rispetto ai competitor, il gruppo è stato più cauto sulla possibilità di aumentare i prezzi in Europa (in particolare in Germania) nel 2026, a causa della debole domanda. Con lievi modifiche ai dati del quarto trimestre, gli analisti si aspettano ora per il 2025 un fatturato e un EBITDA rispettivamente di 4,51 miliardi di euro e 1,20 miliardi di euro, in linea con le stime di consenso per il fatturato e sopra dell'1% per gli utili.

Successivamente, riduce le ipotesi di crescita del fatturato per gli Stati Uniti e l'Europa orientale, sia in termini di volume che di prezzo per il 2026, il che riduce le stime di vendite ed EBITDA di circa l'1% per il 2026 e il 2027. Questo porta le stime di utili al 3% al di sotto del consenso per il 2026. Prevede un EBITDA per il 2026 di 1,23 miliardi di euro rispetto a quello del 2025 di 1,2 miliardi di euro, ma Barclays non sarebbe sorpresa se l'azienda prevedesse un EBITDA stabile o addirittura leggermente inferiore su base annua, data la consueta previsione conservativa.
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