Milano 16:12
52.448 +1,18%
Nasdaq 16:12
30.512 -0,10%
Dow Jones 16:12
52.013 +0,66%
Londra 16:12
10.519 +0,85%
Francoforte 16:11
24.944 +0,20%

BTP Italia Sì, UniCredit: interessante opportunità in contesto di elevata incertezza

Finanza
BTP Italia Sì, UniCredit: interessante opportunità in contesto di elevata incertezza
(Teleborsa) - Il BTP Italia Sì, nuovo titolo obbligazionario italiano destinato agli investitori retail, è stato ben accolto ieri nel suo primo giorno di collocamento e, grazie alla protezione dall'inflazione e al tasso di breakeven contenuto, rappresenta "un'interessante opportunità di investimento in un contesto di elevata incertezza economica". Lo si legge in una nota di UniCredit sul tema.

La domanda per il BTP Italia Sì Jun31 ha superato i 3 miliardi di euro ieri. Il collocamento proseguirà fino a venerdì, salvo un'improbabile chiusura anticipata. Pur essendo indicizzato all'inflazione italiana (FOI) in linea con i tradizionali BTP Italia (BTPi), il nuovo BTP Italia Sì presenta una struttura cedolare più semplice ed è riservato agli investitori retail. Il BTP Italia Sì amplia quindi la gamma di prodotti che il Tesoro italiano offre esclusivamente agli investitori retail. Dopo un decennio di scarsa domanda di titoli di Stato italiani da parte delle famiglie tra il 2010 e il 2020, il lancio di strumenti ad hoc, unitamente all'aumento dei rendimenti, ha riacceso l'interesse degli investitori. Dall'inizio del 2024, le famiglie e le società non finanziarie italiane hanno acquistato quasi 100 miliardi di euro di titoli di Stato, detenendo circa il 15% del totale in circolazione, si legge nella ricerca firmata da Francesco Maria Di Bella, FI Strategist di UniCredit.

La ricerca fa notare che i fattori che hanno determinato la straordinaria sovra-performance delle obbligazioni indicizzate all'inflazione negli ultimi anni - in particolare nel 2021 e nel 2022 - sarebbero stati difficili da prevedere, soprattutto dopo anni di pressione inflazionistica contenuta nell'eurozona che aveva ridotto l'interesse per i titoli indicizzati. "Allo stesso modo, prevedere se le obbligazioni indicizzate all'inflazione continueranno a sovraperformare le obbligazioni nominali non è più facile oggi - viene sottolineato - Dati i repentini cambiamenti economici verificatisi negli ultimi anni, non si può escludere nemmeno un periodo di disinflazione nel prossimo futuro, sebbene i recenti sviluppi geopolitici rendano tale prospettiva piuttosto improbabile".

In quest'ottica, il nuovo BTP Italia Sì appare "ben adatto alle attuali condizioni di mercato", scrive Di Bella. Da una prospettiva strategica, "l'aggiunta di obbligazioni indicizzate all'inflazione riduce la volatilità del portafoglio e ne migliora la diversificazione. Per quanto riguarda l'obbligazione offerta, il suo tasso di breakeven dell'1,5% è relativamente basso, considerando che il tasso di inflazione medio italiano degli ultimi dieci anni si attesta al 2%. Se si verificasse un altro shock inflazionistico nei prossimi cinque anni, l'inflazione media sarebbe molto probabilmente superiore all'1,5%. Le pressioni inflazionistiche sono destinate ad aumentare nei prossimi mesi a causa dei prezzi dell'energia ancora elevati. Sebbene sia improbabile che l'inflazione torni al picco del 2022, i rischi inflazionistici appaiono più elevati rispetto al passato, riflettendo un ordine geopolitico in evoluzione, gli sviluppi tecnologici e la transizione verde".
Condividi
```