Milano 17:35
52.797 -0,10%
Nasdaq 21:12
30.266 -0,46%
Dow Jones 21:12
51.631 +0,13%
Londra 17:35
10.438 +0,72%
Francoforte 17:35
25.140 +0,62%

Lombard Odier, volatilità climatica determina riallocazione strutturale dei capitali

Finanza, Sostenibilità
Lombard Odier, volatilità climatica determina riallocazione strutturale dei capitali
(Teleborsa) - "La conferma del Super El Niño, insieme alle discussioni emerse durante la Conferenza di Bonn, rappresenta un ulteriore promemoria del fatto che la volatilità climatica non è più uno scenario futuro: sta già trasformando i sistemi economici in tempo reale. Ciò che stiamo osservando non è semplicemente una serie di eventi meteorologici isolati, ma un cambiamento strutturale verso una maggiore variabilità e uno stress crescente lungo le catene del valore globali, dall’agricoltura e dalla gestione delle risorse idriche fino alle infrastrutture e all’energia. Dal punto di vista scientifico, la traiettoria appare ormai chiara: si prevede che il mondo supererà la soglia di 1,5°C di riscaldamento globale nei primi anni del 2030, anche negli scenari relativamente più ottimistici". Lo osserva Elise Beaufils, Deputy Head of Sustainability Research at Lombard Odier Investment Managers.

Questo significa - aggiunge l'economista - che "un certo livello di rischio climatico fisico è ormai inevitabilmente “incorporato” nella realtà con cui imprese e organizzazioni devono confrontarsi. Le implicazioni sono profonde. Lo stress termico sta influenzando il settore immobiliare e la produttività; la scarsità d’acqua sta diventando un vincolo sempre più stringente per agricoltura e industria; l’instabilità delle reti elettriche emerge come un ostacolo alla transizione elettrica e alla crescita economica. Allo stesso tempo, eventi climatici più frequenti e intensi stanno mettendo sempre più in evidenza la fragilità delle catene di approvvigionamento globali".

Lombard Odier, pertanto, ritiene che la resilienza sta "rapidamente passando da elemento difensivo a fattore centrale di competitività e creazione di valore. Le aziende capaci di proteggere i propri asset fisici, garantire l’accesso a risorse critiche come acqua e cibo e anticipare le interruzioni causate da fattori ambientali saranno strutturalmente avvantaggiate".

Beaufils e il suo team vede tre capacità che diventeranno fondamentali, che nel loro insieme "stanno determinando una riallocazione strutturale dei capitali verso soluzioni che consentano alle economie di adattarsi a un mondo più volatile e caratterizzato da risorse limitate".

"La prima è rafforzare la resilienza di asset fisici e infrastrutture per resistere a ondate di calore, alluvioni e volatilità climatica. La seconda è garantire e ottimizzare le catene del valore legate alle risorse naturali, come acqua e agricoltura, in un contesto di crescente pressione. La terza consiste nello sviluppare un livello avanzato di intelligence, sfruttando dati e strumenti predittivi per anticipare i rischi e gestirli in modo proattivo, anziché limitarsi a reagire agli eventi".

Condividi
```