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Ferrari, BofA lima target price e conferma Buy: terzo trimestre non è catalyst significativo

Finanza, Consensus
Ferrari, BofA lima target price e conferma Buy: terzo trimestre non è catalyst significativo
(Teleborsa) - Bank of America (BofA) ha abbassato a 395 euro per azione (dai precedenti 400 euro) il target price su Ferrari, confermando la raccomandazione "Buy" sul titolo: sebbene il terzo trimestre del 2026 non rappresenti un catalizzatore significativo, gli analisti riscontrano prospettive solide per l'intero esercizio 2027 e prevedono una crescita dell'utile per azione (EPS) del 15%.

Ferrari presenterà i risultati del terzo trimestre il 4 novembre. In vista della pubblicazione, BofA apporta solo modeste modifiche alle stime: un leggero rialzo per gli esercizi 2026/2027 e un ribasso per il 2028. Prevede che il prezzo medio di vendita sorprenderà ancora positivamente, con un incremento del 10% su base annua grazie a un mix favorevole di prodotti e mercati geografici; i volumi, invece, dovrebbero registrare un calo, risentendo di basi di confronto impegnative e delle fasi di avvio di nuovi modelli. Il punto centrale del dibattito riguarda la guidance. Nonostante un margine EBIT di circa il 30% nel primo semestre, in occasione dei risultati del secondo trimestre Ferrari ha rivisto al rialzo solo la previsione sui ricavi per l'esercizio 2026, portandola da 7,5 a 7,6 miliardi di euro, pur mantenendo la soglia minima del margine EBIT ad almeno 29,5%. BofA non si aspetta un formale innalzamento della guidance sui margini nel terzo trimestre: è probabile che Ferrari scelga di preservare alcuni benefici derivanti dal mix e dalle consegne in vista del 2027, lasciando intendere che l'attuale guidance rimanga prudente.

BofA identifica anche tre temi chiave per l'analisi del titolo oltre il terzo trimestre: 1) Performance relativa rispetto a Hermès: da inizio anno, Ferrari ha sovraperformato Hermès di circa il 50% e viene ora scambiata a un premio superiore al 20% in termini di rapporto P/E a 12 mesi, sostenuta da una crescita dell'utile per azione (EPS) più solida. Sebbene tale valutazione possa apparire elevata, il multiplo di 33x di Ferrari rimane inferiore alla media di circa 41x registrata dal 2023. 2) Volumi vs ASP: il lento avvio della produzione dei modelli "Amalfi" e "849 Testarossa" ha pesato sui volumi, mentre una maggiore incidenza delle serie speciali e della F80 ha sostenuto il prezzo medio di vendita. Si aspettano commenti rassicuranti sulla crescita dei volumi in occasione dei risultati del terzo trimestre. 3) Valori residui: l'analisi indica una sostanziale stabilizzazione dei valori residui delle vetture Ferrari, con l'importante eccezione della 12Cilindri.
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