Energia: nel 2025 calano ricavi e utili delle società quotate, ma capitalizzazione ai massimi storici
L'analisi di CoMar.
(Teleborsa) - I ricavi consolidati delle 18 società quotate del settore energia si attestano a 226,8 miliardi di euro nel 2025, in calo dello 0,49% rispetto ai 227,9 miliardi del 2024, mentre gli utili scendono più marcatamente a 13 miliardi (-14,9% sui 15,3 miliardi del 2024). In peggioramento anche l'indebitamento, salito del 4,3% a 134,7 miliardi di euro (da 129,1 miliardi). Sono alcuni dei dati emersi dall'analisi del Centro Studi di CoMar sul bilancio consolidato delle società dell'energia quotate, giunta alla quinta edizione. Il campione analizzato comprende A2a, Acea, Acinque, Alerion, Ascopiave, Ecosuntek, Edison, Enel, Eni, Erg, Eviso, Gasplus, Hera, Iren, Italgas, Saipem, Snam e Terna.
Sul fronte opposto, crescono gli investimenti (+3,8%, da 31,5 a 32,7 miliardi di euro) e i dipendenti (+3,6%, da 183.892 a 190.501). Il dato più positivo riguarda però la capitalizzazione di borsa: a inizio luglio 2026 il valore complessivo delle 18 società raggiungeva 250,5 miliardi di euro, con una crescita nell'ultimo semestre di oltre 30,3 miliardi (+13,76%).
Si deteriorano due indicatori chiave: il rapporto tra utili e ricavi scende dal 6,74% al 5,76%, mentre quello tra debiti e ricavi sale dal 56,69% al 59,41%.
Sui singoli operatori, i ricavi crescono per tutte le società tranne Ecosuntek, Eni e Hera, con Eni prima per dimensione (82,1 miliardi) seguita da Enel (80,3 miliardi) e Saipem (15,4 miliardi); i maggiori incrementi percentuali riguardano Italgas (+39,7%) e Gasplus (+23%). Gli utili calano per A2a, Enel, Eni ed Erg, mentre crescono per Acea, Ascopiave, Italgas e Snam. L'indebitamento aumenta per dieci società, in particolare Ascopiave, Erg, Italgas, Saipem e Terna, migliorando invece per A2a ed Eni. Sul fronte occupazionale, Enel resta il maggiore datore di lavoro con 61.634 dipendenti, seguita da Eni (32.349) e Saipem (30.409).
Per gli analisti, le tendenze di fondo restano chiare: "la domanda di energia è in aumento costante, anche per i fabbisogni da IA e Data center; la necessità della transizione energetica e ambientale ha attivato un consistente ciclo di investimenti; la gestione finanziaria è sempre più attenta, con significativi risultati anche nel controllo dei costi; a livello internazionale, il settore è interessato da operazioni di finanza straordinaria, anche m&a".
(Foto: © iqoncept / 123RF)
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