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Ceme, S&P taglia outlook a negativo per ritardo nel processo di deleveraging

Finanza, Rating
Ceme, S&P taglia outlook a negativo per ritardo nel processo di deleveraging
(Teleborsa) - S&P Global Ratings ha rivisto l'outlook su Ceme, azienda controllata da Investindustrial e attiva nella produzione di valvole e pompe, da stabile a negativo e confermato il rating "B".

L'outlook negativo riflette la possibilità di un declassamento di Ceme entro i prossimi 12 mesi, qualora si prevedesse che il gruppo difficilmente riuscirà a ridurre il rapporto di indebitamento al di sotto di 6x nel 2027, a causa di ricavi inferiori alle attese, unitamente a una maggiore pressione sui margini o a una concorrenza più agguerrita del previsto.

L'agenzia di rating ha spiegato che la crescita del fatturato e la redditività di Ceme nel 2025 sono risultate inferiori alle previsioni, principalmente a causa del ritardo nella consegna di alcuni ordini e di oneri straordinari molto elevati (27 milioni di euro). Inoltre, l'acquisizione di JLT, precedentemente inclusa nelle stime pro-forma per il 2025, è ancora in sospeso a causa del mancato soddisfacimento di alcune condizioni sospensive da parte del venditore. S&P ha inoltre rivisto al ribasso le proiezioni di fatturato e redditività per il 2026, in un contesto di mercato più difficile e in presenza di alcuni fattori negativi sui costi previsti.

Di conseguenza, il rapporto debito/EBITDA rettificato da S&P è schizzato a 13,4x a fine 2025 (7,7x senza voci non ricorrenti) e prevede che la leva finanziaria rimarrà probabilmente al di sopra della nostra soglia di rating di 6x nel 2026 e diminuirà solo a 5,7x nel 2027. I parametri di credito più deboli sono parzialmente compensati dalla generazione positiva di free operating cash flow (FOCF) del gruppo nel 2025, supportata principalmente dagli afflussi netti di capitale circolante, e sottolinea che prevede che rimarrà positivo anche nel 2026-2027, nonostante la normalizzazione delle dinamiche del capitale circolante.
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