Milano 23-ott
48.559 +0,36%
Nasdaq 23-ott
28.958 0,00%
Dow Jones 23-ott
52.215 -1,23%
Londra 23-ott
10.690 -0,32%
Francoforte 23-ott
25.182 -0,75%

Ai Tacchini non piace il Natale

I Produttori di Energia Fossile non festeggiano la transizione ambientale


Il fatto è che in passato si stipulavano accordi di fornitura pluriennali, per periodi anche superiori al decennio, con un sistema di prezzi legato a quello del petrolio (oil-linked) e con una clausola assolutamente inequivoca sul ritiro della fornitura: "Take or Pay". L'acquirente non poteva quindi rifiutarsi di prendere in carico il gas dal fornitore, adducendo motivazioni di mercato, come un rallentamento dei consumi dovuto ad una crisi: e se non lo ritirava, doveva comunque pagarlo come pattuito.

Insomma, con il sistema delle aste, in Europa si cerca di risparmiare sui prezzi. Ma a perderci, e comunque a rischiare, è il produttore.D'altra parte, anche l'Opec+ ha deciso di non riportare la produzione di petrolio ai livelli pre-crisi, ma di aumentarla di appena 400 milioni di barili/giorno. Le conseguenze sono visibili alle pompe delle stazioni di servizio: negli Usa, rispetto al giugno scorso, il prezzo del gallone di benzina è addirittura raddoppiato.

Il processo di decarbonizzazione apre un conflitto durissimo, a danno dei Produttori di Energia Fossile: non vogliono fare la parte del tacchino che viene mangiato a Natale per festeggiare.

La fiammata dei prezzi dei prodotti energetici sembra un preavviso: nell'incendio, si bruceranno in tanti.

I Produttori di Energia Fossile non festeggiano la transizione ambientale

Ai Tacchini non piace il Natale
Condividi
"
```