(Teleborsa) - L'export debole e le turbolenze finanziarie in Cina costringono la
Banca Centrale della Corea del Sud a ridimensionare le proprie aspettative su crescita e inflazione.
Stamane l'Istituto ha lasciato i t
assi di interesse fermi ai minimi storici (1,50%) per il settimo mese consecutivo
tagliando contemporaneamente l'outlook sul
PIL del 2016 dal 3,2%
al 3%.
Abbassate anche le stime per l'anno da poco concluso, che dovrebbe vedere una crescita del 2,6% rispetto al 2,7% precedentemente preannunciato.
Quanto all'inflazione, quest'anno i
prezzi al consumo dovrebbero crescere dell'1,4%, un tasso più basso dell'1,7% stimato in passato.
Il Governatore della Bank of Korea, Lee Ju-yeol, ha citato le
turbolenze sui mercati cinesi maggiori delle attese tra le maggiori minacce alla crescita della quarta maggiore economia in Asia, dal momento che un quarto dell'export sudcoreano è destinato alla Cina.