(Teleborsa) - La
Riksbank, la banca centrale della Svezia, ha lasciato il
tasso di riferimento invariato all'1,75%, per la quarta riunione consecutiva.
La banca centrale prevede che il tasso rimarrà a questo livello
per un certo periodo. Tuttavia, "la guerra in
Medio Oriente rende le
previsioni molto incerte", ha sottolineato in un comunicato, aggiungendo che
monitorerà "attentamente gli sviluppi e
adeguerà la politica monetaria qualora le prospettive di inflazione e attività economica lo richiedano".
La guerra in Medio Oriente "ha causato importanti oscillazioni dei prezzi dell'energia e dei mercati finanziari, incluso un aumento dei tassi di interesse a breve termine. Il dollaro statunitense si è rafforzato, anche nei confronti della corona svedese", ha affermato la banca avvertendo che però "non è ancora chiaro quali saranno le conseguenze a lungo termine".
"In Svezia, sussistono condizioni fondamentalmente favorevoli per la prosecuzione della ripresa economica. L'inflazione di fondo è risultata inaspettatamente bassa negli ultimi tempi. Si prevede che la guerra in Medio Oriente frenerà in qualche misura la crescita nel breve termine e spingerà al rialzo l'inflazione CPIF a causa dell'aumento dei prezzi dell'energia. Si prevede inoltre che questi effetti si ripercuotano, in una certa misura, anche su altri prezzi". Si legge nella nota.
Al momento, il Consiglio esecutivo "ritiene che l'attuale livello del tasso di riferimento e le previsioni invariate rispetto a dicembre rappresentino una politica monetaria equilibrata. Ciò contribuisce a rafforzare l'economia e a far sì che l'inflazione di fondo si mantenga in linea con il 2% intorno alla fine dell'anno. L'inflazione CPIF raggiungerà l'obiettivo nel 2029, quando gli effetti temporanei dei prezzi dell'energia e degli adeguamenti IVA si saranno attenuati".
I funzionari hanno rivisto al
rialzo le previsioni sull'inflazione per quest'anno (CPI al 0,8% dal 0,6% della riunione di dicembre e CPIF al 1,5% dal 0,9%) e
ridotto le aspettative di crescita (GDP al 2,5% dal 2,9%).
La decisione della Riksbank segue quella della
Federal Reserve statunitense e delle
Bank of Japan, che hanno entrambe mantenuto i tassi invariati, e si prevede che la
Banca Centrale Europea adotti la stessa misura nel corso della riunione di oggi.
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