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Giovedì 23 Novembre 2017, ore 08.45
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Scuola, anche quest’anno 100mila supplenze

Per la Ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, “se quest’anno ci saranno cattedre vuote in alcune discipline è perché non ci sono più docenti nelle graduatorie, soprattutto al Nord"

Economia, Scuola ·
(Teleborsa) - Sarebbero 22mila su 52mila le cattedre che non andranno a ruolo per mancanza di aspiranti nelle GaE e nelle graduatorie di merito: rispetto alle immissioni in ruolo previste dal Ministero, mancano 10mila docenti di sostegno, più altri 12mila su cattedra comune, di cui circa 1.500 abilitati solo in matematica. Scarseggiano poi i docenti di lingue straniere della secondaria di secondo grado, soprattutto di spagnolo e al Nord. Sempre nella parte alta della Penisola mancano tanti docenti di lettere alle superiori. Questo significa che questi posti andranno tutti a supplenze annuali, per le quali erano previsti già 85mila contratti, che a questo punto supereranno abbondantemente anche quest’anno quota 100mila. Per la Ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, “se quest’anno ci saranno cattedre vuote in alcune discipline è perché non ci sono più docenti nelle graduatorie, soprattutto al Nord. Anche per questo abbiamo disegnato, con i decreti attuativi della riforma, un nuovo modello di reclutamento per la scuola secondaria”. Si va avanti, quindi, con la soluzione che porterà docenti in cattedra a tempo indeterminato solo dopo un lungo periodo, che varia tra i 3 e i 5 anni.

“È un dato inequivocabile – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal - che per l’assunzione a titolo definitivo di questi insegnanti precari, anche di chi è oggi abilitato all'insegnamento, l’attesa per sottoscrivere un vero contratto a tempo indeterminato è di diversi anni. E nel frattempo? Continueranno a ingrossarsi i numeri delle supplenze annuali. Con chi si è già formato chiamato a iscriversi all'ennesimo corso e con l’aggravante che dovranno pure lavorare per un certo periodo con lo stipendio più che ridotto”. "C’è da fare solo una cosa: assumere subito chi è abilitato a questa professione, dovunque sia posizionato in graduatoria e ancora di più laddove vi sono posti vacanti che andranno a supplenza”, conclude il sindacalista Anief-Cisal.


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