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Lunedì 12 Novembre 2018, ore 21.05
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Enel alza il velo sul piano strategico 2018-2020

“A partire dal 2015, abbiamo registrato significativi progressi in tutti gli ambiti della nostra strategia", ha dichiarato Francesco Starace, amministratore delegato e direttore generale di Enel

Energia, Finanza ·
(Teleborsa) - La positiva attuazione del precedente piano strategico 2017-2019, ha consentito al Gruppo Enel di conseguire in anticipo i risultati previsti su ciascuno dei principi fondamentali della propria strategia.

La digitalizzazione e l’attenzione al cliente, introdotti l’anno scorso, continuano ad essere importanti fattori abilitanti della strategia. L’attenzione del Gruppo al cliente beneficia di un impulso significativo con l’introduzione della nuova Global Business Line e-Solutions.

In merito ai fattori abilitanti, il Gruppo prevede le seguenti azioni strategiche:

1. DIGITALIZZAZIONE
Gli investimenti in digitalizzazione salgono a 5,3 miliardi di euro rispetto ai 4,7 miliardi di euro previsti dal piano precedente e si prevede che possano produrre 1,9 miliardi di euro di incremento cumulato dell’EBITDA nel periodo 2018-2020, di cui 900 milioni di euro riferiti al solo 2020. Circa il 60% di tale crescita sarà assicurata da un aumento dei margini e il 40% dalla riduzione dei costi operativi su base
cumulata, garantendo così rendimenti solidi e a due cifre sugli investimenti. Il previsto incremento di 1,9 miliardi di euro dell’EBITDA cumulato rappresenta un aumento di 300 milioni di euro rispetto al piano precedente.

2. ATTENZIONE AL CLIENTE
Il Gruppo ha l’obiettivo di generare 3,3 miliardi di euro di EBITDA nel 2020, in aumento del 32% rispetto al 2017.

Il Gruppo prevede quanto segue con riferimento ai principi fondamentali della propria strategia:

1. EFFICIENZA OPERATIVA
Si prevede che il potenziamento della digitalizzazione consentirà al Gruppo di raggiungere un obiettivo in termini di cash cost di 10,3 miliardi di euro nel 2020 a fronte di 11,1 miliardi di euro nel 2017, pari a una riduzione nominale del 7%.

2. CRESCITA INDUSTRIALE
Il Gruppo prevede investimenti complessivi per 24,6 miliardi di euro tra il 2018 e il 2020 (in aumento di 500 milioni di euro rispetto al piano precedente), che comprendono 3,4 miliardi di euro per il modello BSO (“Build, Sell and Operate”). Il Gruppo prevede un mix del 30%-70% tra investimenti in manutenzione e investimenti per la crescita nel periodo, in ulteriore miglioramento rispetto al piano
precedente.

3. SEMPLIFICAZIONE DEL GRUPPO E GESTIONE ATTIVA DEL PORTAFOGLIO
Nei prossimi tre anni, il Gruppo prevede di cedere ulteriori asset esistenti per 3,2 miliardi di euro, principalmente focalizzandosi su impianti di generazione da fonte termoelettrica e uscendo da paesi non strategici, e prevede di investire un ammontare fino a 4,7 miliardi di euro nel modo seguente: per 2,3 miliardi di euro, nell’acquisizione di partecipazioni di minoranza; per 2 miliardi di euro, in acquisizioni nel business delle Reti e di e-Solutions; per i restanti 400 milioni di euro, in equity partnership.

4. REMUNERAZIONE DEGLI AZIONISTI
Si conferma per il 2018 e il 2019 la politica dei dividendi con un pay-out del 70%, prevedendo il medesimo pay-out anche per il 2020, sempre con riferimento all’utile netto ordinario di Gruppo. Per l’esercizio 2018, inoltre, è stato introdotto un dividendo minimo per azione di 0,28 euro. Pertanto, con riferimento ai risultati dell’esercizio 2018, si prevede che Enel corrisponda l’importo più elevato tra: a) un dividendo di 0,28 euro per azione; b) un dividendo per azione basato sull’indicato pay-out del 70%.

5. CREAZIONE DI VALORE SOSTENIBILE A LUNGO TERMINE
Il piano strategico promuove chiaramente l’applicazione del modello di business sostenibile del Gruppo lungo tutta la catena del valore ai 17 SDG delle Nazioni Unite.

Francesco Starace, amministratore delegato e direttore generale di Enel, ha dichiarato: “A partire dal 2015, abbiamo registrato significativi progressi in tutti gli ambiti della nostra strategia. Enel è diventata un’azienda molto più efficiente, con un percorso ben definito verso la crescita industriale che, unito ad una disciplina nella gestione del capitale e ad una rotazione degli asset più rapida di quanto pianificato, ha incrementato in misura sostanziale la generazione dei flussi di cassa e la redditività del Gruppo. Di conseguenza, siamo riusciti ad aumentare del 44% il dividendo relativo all’esercizio 2017 rispetto al pay-out dell’esercizio 2015. Tutti questi risultati sono stati conseguiti nonostante condizioni generali di scenario molto più sfidanti di quelle attese".
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