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Giovedì 18 Luglio 2019, ore 00.46
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Embraco, salta la trattativa con il Governo. Calenda: "Urgentemente al lavoro con Invitalia"

La proposta del Governo sullo stop a quasi 500 licenziamenti e la cassa integrazione nello stabilimento di Riva di Chieri (TO) non è stata accettata dall'azienda. Domani 20 febbraio, il Ministro del MISE volerà a Bruxelles dal Commissario alla Concorrenza Vestager

Economia, Welfare ·
(Teleborsa) - "Attiviamo urgentemente un lavoro con Invitalia per cercare di trovare un percorso di reindustrializzazione in tempi molto più brevi perché abbiamo poco più di un mese". E' questa la road map indicata dal Ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, dopo lo stop della trattativa con Embraco. Le contrattazioni con vertici di Whirlpool gruppo che controlla la brasiliana Embraco è arrivata al capolinea e tra il ministro Calenda e l'azienda lo scontro è ormai aperto.

La proposta del Governo sullo stop ai 497 licenziamenti (su 537 posti) e la cassa integrazione nello stabilimento di Riva di Chieri (TO) non è stata accettata dall'azienda,"Embraco ha risposto negativamente, si conferma un atteggiamento di totale irresponsabilità. Le loro motivazioni dimostrano una mancanza di attenzione al valore delle persone e alla responsabilità sociale dell'impresa", tuona il ministro dello Sviluppo Economico Calenda aggiungendo: "adesso non ricevo più questa gent...gentaglia perché onestamente ne ho avuto fin sopra i capelli di loro e dei loro consulenti del lavoro italiani che sono qua".

Non usa mezzi termini Calenda che domani 20 febbraio volerà a Bruxelles dal Commissario alla Concorrenza Margrethe Vestager per valutare se la scelta dell'azienda di trasferire lo stabilimento in Slovacchia vada contro le regole europee.

Nell'incontro ministro e sindacati avevano insistito affinché il gruppo ritirasse i licenziamenti e attivasse la cassa integrazione. Un incontro da cui sono scaturite delle proposte che Calenda e le sigle metalmeccaniche hanno definito "di fantasia" e hanno respinto.

La notizia della rottura delle trattative è arrivata agli operai mentre stavano manifestando davanti allo stabilimento di Riva di Chieri. Una protesta che ha di fatto interrotto il traffico sulla Torino-Asti.



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