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Sabato 20 Luglio 2019, ore 05.17
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Svizzera, la banca centrale resta espansiva. Giù le stime di inflazione

La BNS (Banca nazionale svizzera) lascia i tassi di interesse a -0,75% spiegando che il tal modo "stabilizza l’evoluzione dei prezzi e sostiene l’attività economica"

Economia ·
(Teleborsa) - Costo del denaro fermo in Svizzera. Lo ha deciso la Banca nazionale (BNS) che mantiene invariata la propria politica monetaria
espansiva. In tal modo - spiega l'istituto centrale - "stabilizza l’evoluzione dei prezzi e sostiene l’attività economica".

Il tasso di interesse rimane dunque immutato a -0,75% e la fascia obiettivo per il Libor a tre mesi resta nell’intervallo compreso fra -1,25% e -0,25%. La Banca nazionale ribadisce "la propria disponibilità a?intervenire se necessario sul mercato dei cambi", considerando la situazione valutaria complessiva. Misure - spiega la BNS - che "limitano l’attrattività degli investimenti in franchi e riducono la pressione al rialzo sulla valuta".

La Banca centrale rivede al ribasso le proprie stime di inflazione a causa principalmente del "calo delle prospettive di crescita e di
prezzi al consumo all’estero e al corrispondente declino delle aspettative riguardanti i tassi di interesse di riferimento per le principali aree valutarie". Per il 2019, la previsione si colloca allo 0,3%, ossia a?un livello di poco inferiore allo 0,5% dello scorso trimestre. Per il 2020, le attese sono di un’inflazione dello 0,6%, contro l’1% fornite in precedenza. Per il 2021, la Banca nazionale prevede un tasso di inflazione dell’1,2%. La previsione condizionata di inflazione si basa sull’assunto che il Libor a tre mesi rimarrà pari a -0,75% lungo l’intero orizzonte previsto.

Quanto alla crescita del PIL dovrebbe "riprendere un certo slancio". Per l’intero 2019 la BNS prevede un aumento di circa l’1,5%.
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