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Sabato 24 Agosto 2019, ore 09.27
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Procedura infrazione Ue, Conte: "Situazione difficile ma si può evitare"

Dal Consiglio europeo di Bruxelles il Premier non nasconde le difficoltà ma si mostra ottimista e rivendica il ruolo centrale dell'Italia nelle nomine comunitarie

Economia ·
(Teleborsa) - "Dobbiamo evitare la procedura sul debito, ho già dimostrato di essere molto determinato. È una situazione difficile, ma confido nel fair play di tutti quelli che si siedono attorno al tavolo, confido in una soluzione positiva". È quanto ha affermato il premier Giuseppe Conte giungendo alla seconda giornata di lavori del Consiglio europeo a Bruxelles.

Senza nascondere le difficoltà nel tentativo di evitare all'Italia la procedura di infrazione, a chi gli chiede se ci sarà una soluzione punitiva per l'Italia, Conte risponde: "Assolutamente no. Qui non c'è nessuno da punire, qui c'è da rispettare tutti coloro che si siedono attorno a un tavolo. Noi rispettiamo gli altri e gli altri rispettano noi".

Il Presidente del Consiglio ha definito il vertice europeo "una prova di resistenza fisica" e ha rivendicato il ruolo "centrale" dell'Italia nelle nomine dei prossimi "top jobs" comunitari. "Qui si continua a lavorare di giorno, di sera e anche di notte, siamo stati a parlare fino alle 4 del mattino ", ha affermato Conte riferendosi ai vertici informali con la cancelliera della Germania Angela Merkel, con il presidente francese Emmanuel Macron e con il premier del Lussemburgo Bettel. Si lavora – ha spiegato Conte – "per cercare di trovare una soluzione per quanto riguarda le procedure e per quanto riguarda le nomine dei vertici europei. Non abbiamo ancora trovato una soluzione ma continueremo a lavorarci, anche al G20 di Osaka e poi formalmente al prossimo Consiglio Ue". In questi scambi, per Conte, "l'Italia ha un rilievo centrale anche se non sempre alcuni italiani se ne rendono conto".

In diverse interviste sui quotidiani di questa mattina il Premier aveva già denunciato il rischio che la Commissione giudichi la procedura d'infrazione all'Italia seguendo una interpretazione delle regole "irragionevole", anzi, peggio, "punitiva" esprimendo il timore di una bocciatura finale.

Commentando, infine, le ultime affermazioni del vicepremier Matteo Salvini sull'abbassamento delle tasse, Conte ha affermato che "per quanto riguarda il giù le tasse e la riforma fiscale abbiamo concordato un tavolo istituzionale per lavorare alla riforma delle tasse e ci metteremo attorno a questo tavolo quanto prima".







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