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Lunedì 16 Settembre 2019, ore 10.04
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BCE taglia tasso depositi a -0,50% e riavvia QE da 20 miliardi al mese

Il Board ha fatto più di quanto i mercati attendessero e conferma anche un'impostazione estremamente accomodante di lungo periodo della politica monetaria

Finanza ·
(Teleborsa) - La BCE non delude ed anzi appare ben più generosa delle previsioni, annunciando un taglio del tasso sui depositi ed un Quantitative Easing Bis per alto del previsto. Una posizione fortemente da "colomba" da parte dell'Istituto di Francoforte che non pone limiti di tempo agli acquisti di asset ed in termini di tassi.

Indicazioni che sono piaciute molto ai mercati: il cambio euro/dollaro è letteralmente crollato da 1,1062 a 1,0963 USD mentre le borse europee, che erano apparse ingessate in precedenza, sono schizzate verso l'alto e mostrano ora discreti guadagni.

Sul fronte tassi, la BCE ha deciso di tagliare il tasso sui depositi di 10 punti base a -0,50%, confermando il tasso repo (operazioni finanziamento principale) a zero e quello marginale a 0,25%. Un livello che verrà mantenuto sin quando il tasso di inflaizone non si sarà avvicinato al target del 2%.

L'Eurotower ha deciso anche di riavviare il Quantitative easihng (QE2), ad un tasso mensile di 20 miliardi di euro (era atteso a 15 miliardi) a partire dal 1° novembre. Acquisti di asset che saranno mantenuti "per il tempo necessario a rafforzare l'impatto accomodante" della politica monetaria ed in ogni caso poco prima di un eventuale rialzo dei tassi.

Il Board conta di reinvestire per intero le risorse liberate dai titoli venuti a scadenza, acquistati nell'ambito del QE, per un periodo di tempo prolungato oltre la data in cui inizierà ad alzare i tassi di interesse chiave e comunque per il tempo necessario a mantenere condizioni di liquidità favorevoli e un ampio grado di accomodamento monetario.

Le modalità delle operazioni di rifinanziamento a più lungo termine (TLTRO) saranno modificate per preservare condizioni di prestito bancario favorevoli, garantire la regolare trasmissione della politica monetaria e sostenere ulteriormente la posizione accomodante della politica monetaria. La scadenza delle operazioni sarà estesa da due a tre anni, mentre il tasso di interesse sarà ora fissato al livello del tasso medio applicato nelle principali operazioni di rifinanziamento dell'Eurosistema. Per le banche "virtuose", i cui prestiti netti ammissibili supereranno un dato benchmark, il tasso applicato nelle operazioni TLTRO III sarà inferiore.

Al fine di sostenere la trasmissione della politica monetaria, verrà introdotto un sistema a due livelli per la remunerazione delle riserve, in cui parte delle disponibilità bancarie di liquidità in eccesso sarà esentata dal tasso di deposito negativo.

Il Presidente della BCE Mario Draghi, al suo ultimo appuntamento con i mercati, spiegherà le ragioni che hanno portato a questa decisione. La conferenza stampa è in agenda alle 14:30.
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