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Domenica 15 Settembre 2019, ore 08.35
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MEF smentisce notizie su costo Quota 100

La spesa aggiuntiva determinata dall'anticipo pensionistico non è di 63 miliardi. I tecnici del MEF smontano il calcolo e precisano che le domande sono state sensibilmente inferiori al previsto

Economia ·
(Teleborsa) - Il MEF ha smentito le notizie circolate in questi giorni relative al costo di Quota 100, indicando che la spesa aggiuntiva rispetto alla legislazione ordinaria non si aggira sui 63 miliardi, come ipotizzato, e precisando che questo dato non trova alcun riscontro nelle stime della Ragioneria Generale dello Stato.

Il Ministero sottolinea infatti che tale cifra "risulta essere il frutto di un’elaborazione giornalistica non corretta dal punto di vista logico" perché "si limita a distribuire in maniera uniforme sull'intero periodo considerato dal Rapporto (2019-2036) il valore medio della variazione del rapporto della spesa/PIL (0,2%) stimato rispetto allo scenario base".

"Si tratta - sottolinea la nota - di una quantificazione non imputabile al Ministero dell’Economia e delle Finanze né certificata in alcun modo dai dati forniti dalla Ragioneria Generale dello Stato".

IL MEF evidenzia inoltre che "le valutazioni contenute nel rapporto in oggetto si basano sui dati del quadro macroeconomico e di finanza pubblica tendenziale contenuti nel DEF 2019 e non tengono conto, invece, delle indicazioni di monitoraggio sui suddetti provvedimenti di anticipo pensionistico che evidenziano una minor adesione rispetto a quella scontata nella Relazione Tecnica di accompagnamento alla legge".

"Nel periodo considerato - si precisa - il valore della maggiore spesa complessiva derivante dalle misure in questione, alla luce delle quantificazioni iniziali effettuate nella predisposizione del suddetto decreto legge, avrebbe potuto al massimo raggiungere i 20 miliardi di euro. Tenendo conto dei dati più aggiornati del monitoraggio sulla misura in questione, i costi complessivi saranno invece sensibilmente inferiori a tale cifra".
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