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Giovedì 17 Ottobre 2019, ore 23.45
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Bankitalia, debito pubblico in crescita a luglio

Graize ai 23,5 miliardi in più rispetto al mese precedente, il valore si porta ad un nuovo record di 2.409,9 miliardi

Economia ·
(Teleborsa) - Tocca nuovi massimi il debito pubblico italiano, che sembra non riuscire a frenare la sua corsa al rialzo.
Stando a quanto reso noto dalla Banca d'Italia, a luglio il debito delle amministrazioni pubbliche ha visto incrementare il proprio
valore di 23,5 miliardi rispetto al mese precedente, portandosi a 2.409,9 miliardi.

In sostanza tale crescita è la conseguenza di un aumento di 27,1 miliardi delle disponibilità liquide del Tesoro arrivate a 94,8 miliardi (erano pari a 80 miliardi a luglio 2018), che ha più che compensato l'avanzo di cassa delle amministrazioni pubbliche di 3,4 miliardi; gli scarti e i premi all'emissione e al rimborso, la rivalutazione dei titoli indicizzati all'inflazione e la variazione dei tassi di cambio hanno complessivamente ridotto il debito di 0,2 miliardi.

Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito delle amministrazioni centrali è aumentato di 23,7 miliardi e quello delle amministrazioni locali è diminuito di 0,1 miliardi. Il debito degli enti di previdenza è rimasto invece pressoché invariato.

Infine, sempre a luglio, le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato hanno visto una contrazione del 5,9%, rispetto allo stesso mese del 2018, portandosi a 46,5 miliardi.
Il calo risente, in particolare modo della proroga al 30 settembre delle scadenze dei versamenti in autoliquidazione dei contribuenti soggetti agli Indici sintetici di affidabilità fiscale. Nei primi sette mesi del 2019 le entrate tributarie hanno registrato un negativo dello 0,3%, ovvero di 0,7 miliardi, e sono state pari a 235,8 miliardi. Al netto degli effetti della proroga e di alcune disomogeneità' contabili si può stimare - scrive Bankitalia nel documento divulgato - che la dinamica delle entrate tributarie sia stata più favorevole.
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