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Mercoledì 13 Novembre 2019, ore 10.36
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FMI: "Debito Italia troppo alto, serve piano credibile"

Allarme sui dazi: "Escalation tensioni commerciali minaccia la ripresa". Il monito del Presidente Bce uscente, Draghi: "Accelerare l'attuazione delle riforme strutturali"

Economia, Politica ·
(Teleborsa) - "L'Italia continua ad avere un problema di debito troppo elevato e quello che serve è un piano credibile nel medio termine". Lo ha detto Pol Thomsen, responsabile del Dipartimento europeo del Fondo Monetario Internazionale (FMI), sottolineando anche come il nostro Paese soffra di una "crescita molto bassa da decenni e continui a mostrare problemi fondamentali di bassa produttività". Necessarie, tra le misure da portare a termine, la riforma del mercato del lavoro e l'ammodernamento della Pubblica amministrazione, uno dei tallone d'Achille del nostro Paese.

ALLARME DAZI - Spostando l'attenzione a livello globale, l'escalation delle tensioni commerciali insieme alla Brexit mettono a rischio la ripresa europea, prosegue Thomsen:"Siamo preoccupati dai recenti sviluppi, la spirale dei dazi può compromettere gli sforzi per contrastare il rallentamento dell'economia in Europa".

Sulla stessa linea anche Mario Draghi, all'ultima assemblea del Fondo da Presidente della BCE. "L'economia dell'area euro è cresciuta a una velocità più lenta dall'inizio dell'anno per la debolezze negli scambi commerciali internazionali". I rischi al ribasso delle prospettive di crescita sono legati in particolare alla "minaccia crescente del protezionismo". Poi un'esortazione: "i governi con spazio di bilancio che si trovano ad affrontare un rallentamento devono agire in modo efficace e tempestivo". Di fatto "l'attuazione delle riforme strutturali nei paesi dell'area euro deve essere sostanzialmente accelerata".

Draghi
ha dunque voluto sottolineare che tutte le misure varate dalla Bce sono state decise per sostenere la crescita. Scelte di politica monetaria adottate dalla Bce che hanno incassato il placet del Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco che ha però frenato sulla possibilità di tagliare i tassi sotto lo zero, invitando a considerare "i possibili effetti negativi".



(Foto: © Andrej Kaprinay, Ing./123RF)
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