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Domenica 15 Dicembre 2019, ore 03.49
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Brexit, UE avanti con ratifica accordo. Johnson ha ancora poche chance

Brexit il 31 ottobre o rinvio al 31 gennaio? La partita è ancora tutta da giocare, Johnson tenterà ancora di far approvare la legge sulla Brexit in Parlamento, mentre i Ventisette andranno avanti con la ratifica dell'accordo siglato la scorsa settimana

Economia, Politica ·
(Teleborsa) - Alla Brexit non c'è mai fine, ma una fine deve pur averla il processo di uscita della Gran Bretagna dall'UE. Il problema è che non è certo quando ciò avverrà, giacché l'emendamento approvato sabato 19 ottobre dal Parlamento inglese ha teso una "trappola" al Premier, obbligandolo a chiedere un rinvio indesiderato e fortemente osteggiato.

L'emendamento Letwin, che obbliga l'esecutivo a chiedere una proroga, è passato con 322 voti a favore e 306 contrari ed impegna Boris Johnson a chiedere un rinvio dal 31 ottobre al 31 gennaio 2020. Richiesta che formalmente è stata effettuata dal capo del governo britannico, con una lettera inviata a Donald Tusk.

Ma la situazione è tutt'altro che risolta, perché Johnson tornerà in Aula oggi, lunedì 20 ottobre, per sottoporre a Westminster la legge sulla Brexit imperniata sul faticosissimo accordo raggiunto con l'UE. Un'altra tappa che si presenta densa d'insidie ed il cui esito non è affatto scontato.

A quanto pare Johnson avrebbe inviato più lettere a Bruxelles, una per chiedere il rinvio "obbligato", le altre per assicurare che Downing Street resta ferma nel proposito di far approvare l'accordo di separazione e che la prima lettera era solo un atto dovuto.

Frattanto, i Ventisette tirano dritto con il compromesso siglato venerdì scorso e, in una riunione domenicale, i diplomatici dell'UE si sono accordati per andare avanti con la ratifica dello stesso in tutte le lingue dell'Unione.

A questo punto restano due possibilità: Brexit il 31 ottobre se Johnson riuscirà a strappare il sostegno del Parlamento all'acordo ed alle leggi attuative nei primi giorni di questa settimana; un rinvio al 31 gennaio che potrebbe essere "tecnico", per concedere più tempo alla ratifica, o politico, nel caso venisse totalmente bocciato l'accordo a Wastminster.

Tutto è ancora da giocare e chi vince è sempre l'incertezza: questa mattina la sterlina si è nuovamente svalutata, passando di mano contro dollaro a 1,2939 (-0,29%) e contro euro a 1,158 (-0,17%).
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