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Sabato 18 Gennaio 2020, ore 06.35
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Dl fisco: spunta task force anti imprese "mordi e fuggi"

Sotto la lente di ingrandimento esercizi commerciali che avviano l’attività e nel giro di poco tempo la chiudono per "scappare" dalle tasse

Economia, Politica ·
(Teleborsa) - La guerra "senza quartiere" all'evasione è senza dubbio uno dei pilastri della prossima Legge di Bilancio con il Governo che ha ribadito in più occasioni che è pronto a mettere in campo tutte le armi a disposizione per sconfiggere il "nemico" invisibile. Per questo nel mirino sono finiti i furbetti del fisco insieme alla lunghissima lista di fenomeni di grande, piccola e anche piccolissima evasione che nel complesso contribuiscono a quel record tutto italiano di cui non andare certo fieri di oltre 119 miliardi di evasione fiscale e contributiva.

Sotto la lente di ingrandimento gli esercizi commerciali che avviano l’attività e nel giro di poco la chiudono, giusto il tempo di fuggire dal pagamento delle tasse. Una task force in ogni regione contro il fenomeno delle imprese "mordi e fuggi", che aprono e chiudono subito con lo scopo di evadere il fisco. Questa una delle novità contenute nella bozza di un pacchetto di emendamenti della relatrice al decreto fiscale, Carla Ruocco, anche Presidente della commissione Finanze della Camera.
Secondo il correttivo messo a punto dalla relatrice ne dovrebbero far parte i nuclei speciali di controllo degli uffici territoriali dell’agenzia delle Entrate, le Fiamme Gialle e la polizia locale. Il nuovo nucleo speciale "dedicato" alle piccole o piccolissime attività commerciali che scappano a gambe levate dalle tasse, secondo l’emendamento potrebbe partire anche con una dote di 3 milioni di euro da ripartire nel triennio 2020-2021.

Tra le novità a cui si lavora, più fondi per Cig e Cigs e per gli strumenti di sostegno al reddito per i lavoratori delle imprese in crisi. Secondo quanto si apprende il Ministero del Lavoro ha presentato alcuni emendamenti alla manovra, che dovrebbero aver passato la "selezione" dei giorni scorsi, per stanziare oltre 100 milioni in più per cassa integrazione e cassa integrazione straordinaria, a partire dalle aree di crisi complessa. Risorse che si aggiungono ai circa 900 milioni già previsti in legge di Bilancio per la Cig e per il fondo occupazione.
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