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Lunedì 20 Gennaio 2020, ore 16.15
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Bankitalia, rivede al rialzo PIL 2019 a +0,2% e graduale rafforzamento nel triennio

Quest'anno inflazione rivista a ribasso a +0,6%, recupero in triennio

Economia, Macroeconomia ·
(Teleborsa) - La crescita del Pil in Italia sarà pari allo 0,2% nella media di quest’anno, per poi rafforzarsi gradualmente nei tre anni successivi, portandosi allo 0,5% nel 2020, allo 0,9% nel 2021 e all’1,1% nel 2022. Sono le proiezioni macroeconomiche per l'economia italiana nel quadriennio 2019-22 della Banca d'Italia.

Tuttavia, sottolinea Via Nazionale, "restano rischi legati all'incertezza globale, alle tensioni commerciali e all'andamento dell'attività economica dei nostri principali partner europei, che potrebbero ripercuotersi sulle nostre esportazioni e sulla propensione a investire delle imprese, nonché alla possibilità che nuovi episodi di volatilità finanziaria si riflettano sui costi di finanziamento di famiglie e imprese".

Rispetto alle precedenti proiezioni del Bollettino economico di luglio, spiega Bankitalia, "la stima è marginalmente più elevata per il 2019, riflettendo le informazioni più favorevoli disponibili per i primi nove mesi dell'anno, e lievemente inferiore nel 2020 e nel 2021, a seguito degli effetti della più accentuata debolezza del quadro internazionale, in larga parte, ma non interamente, compensati dallo stimolo proveniente dai più bassi tassi di interesse".

Alla crescita del prodotto, sottolineano gli esperti della Banca d'Italia, contribuirebbero sia i consumi delle famiglie sia gli investimenti in beni strumentali, sospinti da condizioni di finanziamento favorevoli. La crescita dell'accumulazione resterebbe tuttavia più moderata rispetto a quella osservata nell'ultimo triennio, riflettendo l'accresciuta incertezza sulle prospettive della domanda. Le esportazioni aumenterebbero in linea con la crescita moderata della domanda estera per i prodotti italiani. L'occupazione si espanderebbe in media a tassi lievemente inferiori a quelli del prodotto.

Per quanto riguarda l'inflazione, recupererebbe gradualmente nel prossimo triennio. I prezzi al consumo aumenterebbero dello 0,6 per cento nella media di quest’anno, dello 0,7% nel 2020, dell’1,1% nel 2021 e dell’1,3% nel 2022. Sono le proiezioni macroeconomiche per l’economia italiana nel quadriennio 2019-22 elaborate dalla Banca d'Italia. L’inflazione di fondo, rileva Via Nazionale, rimarrebbe contenuta quest’anno e il prossimo, per poi aumentare progressivamente nel biennio successivo, spinta da un graduale rafforzamento della crescita dei salari e aumento dei margini di profitto. Rispetto alle precedenti proiezioni pubblicate in luglio, l’inflazione è stata rivista al ribasso di 0,1 punti percentuali nel 2019, 0,2 nel 2020 e 0,3 nel 2021, principalmente per effetto dei minori prezzi delle materie prime.
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