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Domenica 31 Maggio 2020, ore 01.22
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Piano europeo su clima è legge. Von der Leyen: "Sta a noi agire"

Greta: "UE indirettamente ammette la resa". Timmermans: "Approcci diversi. Noi più ottimisti"

Ambiente, Clima, Economia, Sostenibilità ·
(Teleborsa) - Il piano europeo per zero emissioni al 2050 è formalmente legge, ma a settembre sarà presentata un'altra proposta per aumentare il taglio della CO2 al 2030.

La normativa europea inoltre conferisce alla Commissione europea "ampi poteri" per aggiustare il tiro dei target di emissioni ogni 5 anni, come previsto dal Trattato di Parigi, con prima scadenza al 2021 per proporre modifiche su mercato ETS, rinnovabili, efficienza energetica, emissioni in agricoltura e trasporti.

"I cambiamenti climatici li abbiamo creati noi quindi sta a noi agire", ha affermato la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ricordando che questa legge guiderà la politica climatica europea per i prossimi 30 anni. La numero uno di Bruxelles ha riconosciuto che il testo è "corto e semplice", ma "ci impegna verso azioni fondamentali" ed "è vincolante".

Dinanzi alla Commissione Ambiente dell'Europarlamento (ENVI) anche l'attivista svedese Greta Thunberg, che si è mostrata piuttosto critica verso la legge climatica europea, affermando che, spostando gli obiettivi al 2050, l'UE "indirettamente ammettete la resa".

Greta ha poi aggiunto che il testo "manda il forte segnale che un'azione reale è in atto, quando in realtà non è così", mentre "la dura verità è che non ci sono né le politiche né la consapevolezza necessaria". E poi ha rimarcato che l'UE "deve essere capofila" e proporsi come "vero leader sul clima".

Immediata la risposta del vicepresidente della Commissione europea, Frans Timmermans, il quale ha affermato che l'analisi si basa su meccanismi di calcolo diversi, quello di Greta " sull'approccio del bilancio di carbonio" e quello dell'UE anche "sulle tecnologie emergenti" ed è quindi più ottimista.
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