Domenica 9 Agosto 2020, ore 22.37
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Fisco, MEF: "Italia autorizzata ad applicare split payment fino al 30 giugno 2023"

Fonti Mise: "Fatturazione elettronica lo ha reso orpello vessatorio. Necessario superare questo strumento quanto prima"

Economia ·
(Teleborsa) - Adottando, lo scorso 22 giugno, la proposta del Consiglio, la Commissione europea ha esteso fino al 30 giugno 2023 l'autorizzazione concessa all'Italia per l'applicazione dello split payment come misura speciale di deroga a quanto previsto dalla direttiva 2006/112/CE in materia di Iva. Il Consiglio – annuncia il Ministero dell'Economia e delle Finanze in una nota – ha nel frattempo raggiunto l'accordo politico sulla proposta di decisione, che sarà formalmente adottata e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea non appena saranno finalizzati i testi in tutte le lingue ufficiali dell'Ue

Lo split payment continuerà, dunque, ad applicarsi fino al 30 giugno 2023 alle operazioni effettuate nei confronti di pubbliche amministrazioni e altri enti e società, secondo quanto previsto dall'articolo 17-ter del decreto del Presidente della Repubblica 633/1972 sull'Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto.

Per il Ministero dello Sviluppo Economico si tratta, tuttavia, di uno strumento da superare al più presto. "Lo split payment – affermano fonti del Mise – è uno strumento da mettere in discussione quanto prima, specialmente per alcuni settori come l'edilizia. L'adozione della fatturazione elettronica lo ha reso un orpello vessatorio per le imprese".













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