Sabato 5 Dicembre 2020, ore 19.16
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Covid-19, al via test di massa in Alto Adige. Tampone rapido per il 70% della popolazione

Obiettivo testare 350mila persone in tre giorni. Widmann: "Ultima chance per riprendere il controllo dell’andamento epidemiologico"

Economia, Salute e benessere ·
(Teleborsa) - Contrastare l'avanzata del virus attraverso test di massa. Questa la strategia adottata dall'Alto Adige dove, dalle 8 di questa mattina, nei Comuni della provincia autonoma di Bolzano attrezzati con 184 presidi e 600 postazioni con oltre 900 operatori, sono iniziati i tamponi rapidi a tappeto. "Lo screening di massa probabilmente è l'ultima chance per riprendere il controllo dell'andamento epidemiologico in Alto Adige, localizzare gli asintomatici e avere un quadro della reale situazione. Altrimenti rischiamo di restare in lockdown fino a febbraio" ha affermato l'assessore alla sanità Thomas Widmann. L'operazione si concluderà domenica e l'obiettivo è quello di testare in tre giorni, dalle 8 alle 18, il 70% della popolazione pari a 350mila persone, ovvero tutti gli abitanti ad esclusione dei bambini sotto i 5 anni e tutti coloro che vengono regolarmente testati oppure che sono appena guariti da Covid.



A chi si sottopone al tampone il risultato sarà comunicato via e-mail entro un'ora circa dall'effettuazione del test e il file contenente l'esito sarà scaricabile tramite un codice che sarà inviato via sms. In caso di esito positivo è previsto un periodo di isolamento di 10 giorni. Se non si avranno sintomi sarà, invece, possibile terminare l'isolamento dopo 10 giorni senza ulteriori test. "I contatti stretti di un eventuale caso positivo non saranno messi in quarantena, se a loro volta hanno partecipato allo screening e sono risultati negativi", ha chiarito il responsabile del progetto Patrick Franzoni sottolineando l'importanza dell'isolamento del positivo dai familiari.

"Si tratta di un gesto di responsabilità per il nostro bene, per il bene dei nostri cari e di tutta la società – ha detto il presidente della Provincia Arno Kompatscher rinnovando il suo appello alla partecipazione –. In caso di un'ampia partecipazione, questa permetterà di ridurre il lockdown a poche settimane, come dimostra l'esempio della Slovacchia. La riapertura delle scuole è una assoluta priorità. La chiusura totale dovrà durare il meno possibile. Ma una data potrà essere indicata solo con i dati alla mano dello screening di massa".




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