Giovedì 3 Dicembre 2020, ore 23.13
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Recovery Fund, stallo per il veto di Ungheria e Polonia

Il negoziato sul bilancio UE 2021-2027 ripartirà nelle prossime ore sotto la regia della presidenza di turno tedesca

Economia ·
(Teleborsa) - Il negoziato ripartirà già oggi, ma sembra difficile che il via libera sul Recovery Fund e sul bilancio 2021-2027 dell'Unione Europea arrivi nelle prossime ore. Durante la videoconferenza dei leader UE tenutasi ieri, tramite le parole dei loro capi di governo Mateusz Morawiecki e Viktor Orban, Polonia e Ungheria hanno confermanto il veto con cui stanno tenendo in ostaggio il pacchetto economico pensato per fronteggiare la crisi causata dal coronavirus. Dall'altro lato, la maggioranza degli Stati membri è decisa a non scendere a compromessi sulla clausola che lega l’erogazione dei fondi al rispetto delle regole fondamentali della democrazia (le cosidette clausule sullo Stato di diritto).



"Dobbiamo trovare una soluzione, milioni di cittadini aspettano una risposta in questa crisi senza precedenti e dunque continuiamo a lavorare sodo per raggiungere un accordo al più presto", è il sollecito arrivato dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen. "Ungheria e Polonia hanno posto un veto alla decisione sul Recovery Fund e hanno detto chiaramente che non possono accettare la condizionalità sullo stato di diritto. Questo significa che non possiamo inviare la proposta al Parlamento UE", ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel al termine della videoconferenza. "Non voglio fare speculazioni su come verrà risolta la questione con Ungheria e Polonia, dobbiamo continuare a lavorare e sondare tutte le opzioni possibili", ha aggiunto.

Il negoziato ripartirà nelle prossime ore sotto la regia della presidenza di turno tedesca, tenendo aperte anche opzioni B. L'Unione Europea potrebbe aggirare l'ostacolo entrando in un esercizio di bilancio provvisorio, ma ciò finirebbe per accumulare ritardi sugli esborsi del Recovery Fund. Resta positivo il presidente del Consiglio Ue, Charles Michel, che ha detto: "La magia dell’Unione Europea è quella di trovare soluzioni anche quando sembra impossibile. Nessuno sottovaluta la situazione, e la natura seria di quanto affrontiamo. Ma c’è la determinazione di lavorare in modo intenso per superare gli ostacoli".
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