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Brexit, Johnson: "Prepariamoci per un no-deal"

Economia ·
(Teleborsa) - Il no-deal, ovvero la reintroduzione di tariffe e restrizioni tra Regno Unito e Unione europea dal primo gennaio, è sempre più una prospettiva concreta. Il premier britannico Boris Johnson ha infatti detto al suo Paese di prepararsi per la fine del periodo di transizione della Brexit, anche se ha ammesso che sarebbe pronto a volare subito a Berlino o Parigi se ci dovessere essere la possibilità di finalizzare un accordo.



Alla domanda se pensa che uscire tra tre settimane senza un accordo fosse diventato il risultato più probabile, ha detto: "Penso che dobbiamo essere molto, molto chiari, ora c'è una forte possibilità che avremo una soluzione molto più simile a una relazione australiana con l'UE che a una relazione canadese con l'UE". Da inizio anno Johnson ha iniziato a fare riferimento a un "Australian deal" per indicare i nuovi rapporti che spera di avere con l'Europa senza citare direttamente il no-deal, anche se, a differenza del Canada, l'Australia non ha accordi commerciali con l'Europa e sta tentando a sua volta di negoziarne uno.

Johnson ha anche deriso le affermazioni che il blocco europeo e il Regno Unito "sono un po' come gemelli", emerse durante la cena con von der Leyen e i negoziatori: "Se l'UE decide di tagliarsi i capelli, il Regno Unito si taglierà i capelli o subirà una punizione", ha detto. “O se l'UE decide di acquistare una borsetta costosa, allora il Regno Unito deve acquistare anche lui una borsetta costosa, altrimenti dovrà affrontare delle tariffe. Chiaramente questo non è il modo sensato di procedere ed è diverso da qualsiasi altro accordo di libero scambio".

Johnson ha poi lanciato una sfida esplicita al presidente francese Macron e ad Angela Merkel, la cancelliera tedesco, affinché intervenissero in prima persona per tentare di arrivare ad un accordo: "Quello che ho detto ai nostri negoziatori è che dobbiamo andare avanti e fare il possibile" - ha detto Johnson ieri sera alla stampa britannica - E andrò a Bruxelles, andrò a Parigi, andrò a Berlino, andrò ovunque per cercare di portare questo accordo a casa".
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