Mercoledì 3 Marzo 2021, ore 12.55
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TIM, Asati chiede un rappresentate dei piccoli azionisti nel CdA

Lettera inviata al management dei soci

Finanza ·
(Teleborsa) - I grandi soci di TIM hanno deciso di trovare una linea comune e sostenere la lista del CdA in vista della prossima assemblea che sarà chiamata a rinnovare il board. Proprio ieri il Consiglio, all’unanimità, ha dato via libera al progetto che prevede l'individuazione di una rosa di 10 candidati da proporre all'assise dei soci con il consenso di Vivendi (23,9%) e CDP (9,9%). Gli altri 5 membri del board saranno proposti da Assogestioni.

Lo scrive in una lettera inviata al management di TIM, della CDP, di Vivendi e di Assogestioni, l'associazione dei piccoli azionisti di TIM, Asati che "chiede, da molti anni, di avere nel CdA di Tim un rappresentante dei piccoli azionisti e rinnova la richiesta a tutti gli azionisti TIM, in particolare a Vivendi, Cdp e Assogestioni". I piccoli azionisti esterni all’azienda e i dipendenti azionisti hanno circa 220 milioni di azioni.



La proposta di Asati - si legge nella lettera - "è in linea con quanto avviene da anni nelle più grandi imprese europee del settore, Vivendi è tra queste. In Europa, gli azionisti-dipendenti sono presenti nel 94% delle grandi imprese, detengono azioni per oltre 400 miliardi di euro e rappresentano, in media, il 3,2% del capitale sociale. In altri ordinamenti, con particolare riferimento a Germania e Francia, rimanendo nel contesto europeo, è stato riconosciuto e valorizzato il principio della partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese, attraverso una rappresentanza negli organi sociali, soprattutto di controllo".

Un ultimo commento lo riserva la lettera alla "posizione della Commissione e del Parlamento Europeo, che individuano nel coinvolgimento di tutti i portatori di interesse, tra cui i dipendenti e gli azionisti non di controllo, anche non istituzionali, uno dei fattori fondamentali per lo sviluppo di lungo termine delle imprese. In questo contesto, la presenza di azionisti-risparmiatori e di azionisti-dipendenti si pone come fattore di stimolo, ma anche come istanza che sollecita risposte, tanto dalle imprese, quanto dal sistema nel suo insieme".
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