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Lagarde, BCE impegnata ad assicurare "quanta più certezza possibile"

Valutazione BCE su prospettive di crescita "resta sbilanciata al ribasso sul breve termine, ma molto più equilibrata su medio termine"

Economia ·
(Teleborsa) - Al momento nell'area euro "abbiamo una situazione economica complessivamente caratterizzata dall'incertezza e quello che la BCE e la politica monetaria devono fare è assicurare quanto più certezza possibile". Lo ha affermato la Presidente della BCE, Christine Lagarde in una intervista a Bloomberg. "Ed è quello che abbiamo fatto - ha rivendicato - che ricade nell'ambito del nostro mandato".



"Date le attuali circostanze eccezionali, assicurare un livello di certezza è sicuramente la cosa migliore". Secondo Lagarde la valutazione della BCE sui rischi positivi e negativi che circondano le prospettive di crescita "resta sbilanciata al ribasso sul breve termine", in particolare a causa dei lockdown, "ma è molto più equilibrata sul medio termine - ha aggiunto - ci attendiamo che con il procedere delle vaccinazioni a un certo punto, in futuro si raggiungerà un immunità di gregge sufficiente".

La lotta ai cambiamenti climatici "è una grande componente della nostra revisione strategica e quando sarà finita potremo vedere come la BCE potrà diventare una Green Central Bank e muoversi verso un portafoglio più verde", ha proseguito la Presidente che ha parlato di più questioni, tra le quali l'arrivo dell'euro digitale che "realisticamente richiederà circa 4 anni". Ma, ha ribadito, la decisione rispetto al crearlo arriverà molto prima: a metà anno il Consiglio direttivo Bce stabilirà se avviare una ultima fase tecnico esplorativa e successivamente "dopo 6 mesi o 1 anno decideremo se procedere", ha detto.

Un altro passaggio particolarmente interessante. "A volte sentiamo dire dalle banche che si sentono eccessivamente regolamentate e sovracapitalizzate", ma in questa crisi "è stato un bene per loro e per la sicurezza dei loro clienti. E questo è un cambiamento rilevante rispetto a quanto accaduto 10 anni fa".

Quanto al Next Generation Eu "c'è stato un ricorso alla Corte costituzionale" in Germania "che spero verrà gestito in tempi brevi", ha affermato Lagarde. "Non voglio pregiudicarne gli esiti - ha aggiunto - ma sono certa che esiste un modo di mandare avanti quanto già concordato".

Dopo il semaforo verde del Bundestag e il varo del Bundesrat che aveva approvato in via definitiva la partecipazione al programma di aiuti da 750 miliardi pensato per risollevare le economie dei Paesi membri fiaccate da oltre un anno di pandemia, la Corte Suprema tedesca ha sospeso l’iter di approvazione della legge di ratifica del Recovery Fund.

Prima della firma del presidente della Repubblica Frank-Walter Steinmeier, I giudici di Karlsruhe – balzati agli onori della cronaca nei mesi scorsi per essere intervenuti già sul Quantitative easing – sono stati chiamati a pronunciarsi sui ricorsi arrivati a pioggia sin dalle prime ore dell’approvazione del Parlamento.

Su tutti, quello annunciato nei giorni scorsi dall’ economista e fondatore dell’AfD Bernd Lucke preoccupato dal fatto che alcuni Stati Ue potrebbero non essere in grado di ripagare la loro quota di debito e che il Recovery Fund si traduca in nuovi obblighi finanziari per il Paese. Stop, dunque, temporaneo, ai fondi europei in attesa del pronunciamento dei togati.

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