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Martedì 28 Settembre 2021, ore 09.06
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Lavoro, le misure a tutela dei lavoratori aziende in crisi approvate dal Cdm

Estesa Cig Covid per imprese interesse strategico e introdotte nuove norme su Tfr

Economia ·
(Teleborsa) - Esonero quote Tfr e integrazione cassa Covid. Queste le due norme contenute nel testo "Misure urgenti a tutela dei lavoratori delle aziende in crisi" approvato ieri dal Consiglio dei ministri su proposta del ministro del lavoro e delle politiche sociali Andrea Orlando.

"Con responsabilità – ha commentato Orlando – stiamo lavorando per cercare soluzioni in grado di tutelare quanto più è possibile i lavoratori. Quella approvata in Cdm è una misura che consente di dare respiro e proseguire per ex Embraco nella eventuale ricerca di una soluzione industriale assicurando la proroga di sei mesi dell'ammortizzatore sociale per cessata attività. Questo senza oneri consentendo quindi al curatore fallimentare di fare istanza immediata".




ESONERO QUOTE TFR –
La proposta normativa – spiega Palazzo Chigi in una nota – consente alle imprese in procedura fallimentare o in amministrazione straordinaria, che richiedono dal 1 luglio al 31 dicembre 2021 il trattamento straordinario di integrazione salariale, la possibilità di essere esonerate dal pagamento delle quote di accantonamento del Tfr relative alla retribuzione persa a seguito della riduzione oraria o sospensione dal lavoro e dal cosiddetto contributo di licenziamento. Si tratta di una estensione dell'efficacia della misura di cui all'articolo 43-bis del decreto-legge n. 109/2018.

INTEGRAZIONE CASSA COVID – La norma prevede in via eccezionale, per le imprese con un numero di lavoratori dipendenti non inferiore a mille che gestiscono almeno uno stabilimento industriale di interesse strategico nazionale, la concessione del trattamento di integrazione salariale di cui all'articolo 8, comma 1 del decreto 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 20221, n. 69, per una durata massima di ulteriori tredici settimane fruibili fino al 31 dicembre 2021.



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