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Giovedì 28 Ottobre 2021, ore 22.16
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Alitalia, i sindacati chiedono la proroga della Cigs per i dipendenti fino al 2025

In mattinata l'incontro al Ministero del Lavoro. Definizione della vendita dei rami Handling e manutenzione attesa entro la metà di ottobre.

Economia, Trasporti ·
(Teleborsa) - Nel corso dell'incontro al Ministero del Lavoro per l'estensione della Cigs per i dipendenti Alitalia, i sindacati hanno ribadito la necessità che venga aperto un tavolo permanente di confronto mentre nel pomeriggio è in programma un incontro con Ita per definire un accordo sul nuovo contratto di lavoro con il quale saranno inquadrati i nuovi assunti. "Alla luce dell'elevato numero di temi aperti e della dinamicità degli eventi, il tavolo di confronto con i ministeri competenti diviene permanente, data la possibilità di repentini cambiamenti che portino a nuove soluzioni", si legge in in una nota Filt Cgil, Fit-Cisl, Uilt e Ugl TA, diffusa dopo l'incontro.



"Vi sono ad oggi dei nodi cruciali irrisolti sul tavolo di Ita e indissolubilmente legati agli ammortizzatori sociali di Alitalia – hanno sottolineato –, prima tra tutti l'improvvisa modifica del piano industriale rispetto a quanto previsto dal Decreto Interministeriale di costituzione della NewCo, che ha visto tagliare i rami Handling e manutenzione, oltre a prevedere appena il 50% dei lavoratori del ramo Aviation". Per queste ragioni le Organizzazioni Sindacali non ritengono sufficiente prevedere un solo anno di Cigs e hanno richiesto una durata dell'ammortizzatore sociale sull'intero arco di piano per motivi legati al riassorbimento del personale da parte di Ita, previsto in un periodo di 4 anni. L'azienda ha richiesto invece l'estensione solo per un ulteriore anno.

"È chiaro che – ha dichiarato il segretario nazionale della Uiltrasporti, Ivan Viglietti - a fronte del fatto che 7 mila persone rimangono in attesa di risposte e non c'è previsione di riassorbimento, se non nei quattro anni di piano, noi non possiamo accettare un anno di ammortizzatori sociali". "Delle due l'una – ha aggiunto il sindacalista – o Ita cambia il Piano e assume tutti con il passaggio del ramo di azienda, oppure servono gli ammortizzatori per mantenere le certificazioni, fare le riqualificazioni e fare riassorbire le persone gradualmente". Analoghe richieste sono state avanzate anche dal segretario nazionale della Filt Cgil, Fabrizio Cuscito: "dal Governo ci aspettiamo una soluzione sugli ammortizzatori sociali ed il blocco delle assunzioni unilaterali da parte di Ita fino a quando non ci sarà certezza sul piano industriale, sull'assorbimento dei lavoratori e sulla cassa integrazione per tutti coloro che inizialmente dovessero essere assunti".

Nel frattempo, da quanto è emerso dalla nota dei sindacati, il Commissario Straordinario Giuseppe Leogrande ha fatto sapere che l'iter di vendita dell'Handling e della manutenzione sono ancora in corso: la definizione dell'operazione è attesa entro la metà di ottobre.

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