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Green Pass verso l'obbligatorietà: rischio caos e nuova app per controlli al tornello

Ministro Brunetta: "Con rientro in presenza crescita più alta del 6%"

Economia ·
(Teleborsa) - Si rischia il caos totale venerdì 15 ottobre, quando entrerà in vigore il decreto per l'obbligo del Green Pass sui luoghi di lavoro. Coinvolti quasi 23 milioni di lavoratori, di cui 14,6 milioni di dipendenti privati, 3,2 milioni di dipendenti pubblici e 4,9 milioni di autonomi. Ognuno dovrà esibire il Green Pass che attesta la vaccinazione o il tampone effettuati o la guarigione dal Covid. Escusi dall'obbligo dle Green Pass solo coloro che sono esenti dalla vaccinazione.



A proposito del tampone le Regioni stanno pensando di chiedere l'estensione della validità de tampone rapido dalle attualo 48 a 72 ore, uniformandolo con la durata del tampone molecolare che già ha questa scadenza. L'altra proposta è quella di dare alle aziende la possibilità di organizzarsi autonomamente per l'esecuzione dei test, in aggiunta alle farmacie. Se ne potrebbe parlare alla Conferenza delle Regioni in calendario mercoledì 13 ottobre.

Il Ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta si è detto molto soddisfatto del rientro al lavoro in presenza ed ha prospettato che "molto probabilmente il tasso di crescita non sarà del 6% ma di più, del 6,2-6,3%" e, grazie ad "un effetto di trascinamento" sul prossimo anno, il 2022 avrà una eredità positiva ed offrirà una "sorpresa positiva di crescita attorno al 5%, non al 4,5%".

Nel frattempo, le linee guida per la gestione del Green Pass presso le 32mila amministrazioni pubbliche sono attualmente al vaglio del Premier Mario Draghi, in vista dell'entrata in vigore il 15 ottobre. Per tutte vengono dettate una serie di indicazioni che dovranno essere osservate dai dipendenti a partire da quella data: l'obbligo dei dipendenti di possedere ed esibire il green pass per l'accesso al luogo di lavoro; l'obbligo di esibire il Green Pass per chiunque acceda ad un ufficio pubblico (visitatori, lavoratori di soggetti terzi che svolgano attività a favore della PA, addetti alla manutenzione e così via); obbligo di comunicazione ed isolamento per chiunque dovesse contrarre il Covid o entrare in quarantena.

Le linee guida per la PA prevedono inoltre l'autonomia delle amministrazioni nell'organizzare i controlli, ma anche la necessità di prescegliere soluzioni che non determinino ritardo o code all'ingresso e che siano compatibili con la disciplina in materia di privacy. L'accertamento potrà essere svolto giornalmente a campione, su almeno il 20% del personale presente in servizio e con criteri di rotazione o a tappeto, con o senza l'ausilio di sistemi automatici.

Fra le soluzioni automatiche per la verifica del Green Pass anche una nuova versione dell'app "Verifica C19" alla quale lavora la Sogei, società che sviluppa i software per il MEF,, con l’obiettivo di rilasciarla entro la scadenza del 15 ottobre.







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