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Enel, De Paoli: "Focus su Paesi Tier 1 e finanza sostenibile per abbassare costo debito"

Energia, Finanza ·
(Teleborsa) - Dall'impegno della liquidità sui business più profittevoli all'uso della finanza sostenibile per l'abbassamento del costo del debito, senza dimenticare l'abbandono progressivo del gas al termine del processo di transizione nel 2040. Il Cfo di Enel, Alberto De Paoli, in una intervista rilasciata a Teleborsa a margine del Capital Market Day, ha parlato di alcuni punti chiave del Piano strategico presentato al mercato.

Gestione attiva degli asset e semplificazione libereranno risorse per nuove opportunità di crescita future. Avete già in mente possibili sviluppi?

"In questo piano abbiamo una grossa focalizzazione su quelli che abbiamo chiamato paesi "Tier 1", su quelli in cui abbiamo una presenza integrata, perché riteniamo che lo sviluppo di questo business possa essere profittevole e utile per i paesi in cui siamo solo in una prospettiva di integrazione".

"Ovviamente, nell'ambito del nostro posizionamento, stiamo guardando ad alcuni paesi in cui non abbiamo questa presenza ed anche ad
alcuni asset che, all'interno di alcune geografie, possano non essere fitting con la nostra strategia. Altre volte abbiamo una rotazione normale degli asset".

"Noi crediamo che il grandissimo livello di pipeline sulle rinnovabili ed impianti rinnovabili abbiano caratteristicamente una rotazione interna, che possiamo cedere degli asset e realizzarne altri, perché nel ciclo cessione e nuovi impianti possiamo avere impianti più performanti a minor costo e quelli che fittano meglio con la nostra strategia di integrazione".



La sostenibilità non è solo nella gestione ma anche nelle fonti di finanziamento. Qual è l'obiettivo e quali benefici?

"Nelle fonti di finanziamento noi siamo stati precursori di questo concetto. Se si emette un green label su un finanziamento non si deve pagare di più, altrimenti la finanza è solo un manifesto. La sostenibilità crea valore, crea meno rischio, rende i business più stabili, più profittevoli e quindi, quando ci si rivolge al mercato finanziario con questa proposition, normalmente le regole dicono che i finanziamenti devono esistere, devono essere abbondanti e devono costare meno".

"Questo è quello che noi stiamo sperimentando, per cui ora siamo arrivati ad una quota del 50% in finanza sostenibile e stiamo emettendo strumenti a un costo inferiore rispetto a quello di finanziamenti normali. Questo è il valore ed è l'unico modo per spingere la sostenibilità: economicamente deve essere vantaggioso per tutti".

Passando invece alla strategia di Enel per la decarbonizzazione quindi l'abolizione di carbone e gas. Quali sono le tempistiche e a che punto siamo oggi?

"Confermiamo le tempistiche sulla chiusura a carbone nel 2027. Ci impegneremo in questo processo perché ovviamente il carbone non ha nessun senso economico e, anche uscendo dai concetti di climate action, non c'è più nessun razionale economico per tenere il
carbone. Compatibilmente con e regole nei paesi in cui operiamo, chiuderemo il carbone quanto prima, quando avremo le autorizzazioni".

"Per quanto riguarda il gas è chiaro che è una tecnologia di transizione. Noi stiamo progettando e definendo il fatto che al 2040 la transazione sarà completata e, quando si parla di transizione, si parla di una transizione verso un mondo che andrà ad energia elettrica. Vent'anni saranno più che sufficienti ed in questo lasso di tempo gli impianti che abbiamo funzioneranno per poter supportare le rinnovabili in sviluppo e lo storage, dopodiché riteniamo che il mondo sarà pronto per fare il suo completo passaggio verso un mondo senza utilizzo di fonti fossili".


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