Facebook Pixel
Martedì 7 Dicembre 2021, ore 09.38
Azioni Milano
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

Bankitalia, nel 2020 chiuse sofferenze per 25 miliardi. Migliorano tempi smaltimento

Il calo rispetto all'anno precedente ha riguardato sia le sofferenze cedute sul mercato che quelle chiuse in via ordinaria

Banche, Finanza ·
(Teleborsa) - Nel 2020 sono state chiuse, ovvero eliminate dai bilanci, sofferenze per circa 25 miliardi. Lo afferma Banca d'Italia in un nuovo report sul tema, sottolineando che il dato è inferiore rispetto agli anni precedenti (34 nel 2019, 78 nel 2018, 43 nel 2017) ed è circa il triplo dei nuovi ingressi in sofferenza (8 miliardi). Questo numero non comprende la finalizzazione dell'operazione di scissione parziale non proporzionale di ramo d'azienda realizzata da Monte dei Paschi di Siena in favore di AMCO (progetto Hydra), altrimenti il computo delle sofferenze chiuse porterebbe il controvalore complessivo del 2020 a quasi 30 miliardi.

Il calo ha riguardato sia le sofferenze cedute sul mercato (da 27 a 20 miliardi), sia quelle chiuse in via ordinaria (da 7 a 5 miliardi) e riflette la riduzione della consistenza di tali crediti nei bilanci delle banche (da 192 a 65 miliardi tra il 2016 e il 2019 ) e la diminuzione dell'anzianità media (e quindi dell'ammontare di posizioni più vicine alla chiusura in via ordinaria). Le GACS hanno assistito tutte le principali operazioni (12,6 miliardi realizzate da 29 banche, alcune con operazioni multioriginator). Le inadempienze probabili cedute sono state 6,7 miliardi (8,5 miliardi nel 2019; 4,3 miliardi nel 2018).

"La pandemia ha contribuito alla riduzione del numero di posizioni chiuse, specialmente quelle gestite in via giudiziale, a seguito della chiusura dei tribunali - si legge nel rapporto di Bankitalia - In particolare, le posizioni che si trovavano nelle fasi iniziali del processo di recupero in via giudiziale hanno subito rallentamenti per via delle misure di restrizione adottate. Le posizioni con procedure giunte alla fase finale distributiva hanno, invece, registrato impatti minori".



I tassi di recupero delle sofferenze chiuse

Rispetto al 2019 il tasso di recupero medio è aumentato al 36% a fronte del 31% nel 2019 (dal 28% al 33% il tasso delle posizioni in sofferenza cedute e dal 44% al 45% quello delle sofferenze chiuse in via ordinaria). Il tasso medio di recupero sulle sofferenze assistite da garanzie reali è aumentato al 40% (35% nel 2019), principalmente sulle posizioni cedute (dal 32% al 38%). Per le posizioni non assistite da garanzie reali il tasso medio di recupero è stato del 26%; anche in questo caso l'aumento si è avuto sia sulle sofferenze cedute (dal 16% al 23%) sia, seppure in misura minore, su quelle oggetto di procedure di recupero ordinarie (dal 35% al 38%).

I prezzi di cessione dei crediti deteriorati

Il prezzo delle sofferenze cedute nel 2020 è stato pari al 24% dell'esposizione lorda di bilancio al momento della cessione, sostanzialente invariato rispetto al 2019, a fronte di una anzianità media stabile delle posizioni cedute. Il prezzo è stato pari al 35 (31% nel 2019) per le sofferenze assistite da garanzie reali e al 10% (12% nel 2019) per le altre. Il prezzo di cessione dei crediti deteriorati diversi dalle sofferenze è stato pari al 41%, in riduzione di 12 punti percentuali rispetto a quello realizzato nel 2019 - che aveva beneficiato di un'operazione rilevante con prezzi elevati - ma in linea con il prezzo conseguito nel 2018.

I tempi di smaltimento delle sofferenze

Il report afferma che prosegue il miglioramento, in atto dal 2015, dei tempi di smaltimento delle sofferenze, principalmente per effetto delle maggiori cessioni sul mercato. In particolare, per le posizioni aperte nel 2014, il numero di posizioni chiuse entro sei anni dall’ingresso a sofferenza è stato pari al 93% (tav. 4), il valore più alto registrato nel periodo di rilevazione. Il numero di posizioni chiuse entro un biennio dall'ingresso a sofferenza (posizioni aperte nel 2018) è stato pari al 63%, in lieve diminuzione rispetto al dato registrato nei due anni precedenti.
Commenti
Nessun commento presente.
Per inserire stili HTML nel commento seleziona una parola o una frase e fai click sull'icona corrispondente.