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Israele, banca centrale mantiene invariati i tassi. Inflazione più bassa che altrove

Finanza ·
(Teleborsa) - La Banca d'Israele ha mantenuto invariato il tasso di interesse di riferimento (allo 0,1%) e previsto che rimarrà stabile nel 2022, rispettando le attese del mercato. Sebbene il processo di ripresa dell'economia israeliana stia continuano, ci sono ancora sfide per l'attività economica, ha evidenziato il Monetary Committe della banca centrale. "Il Comitato continuerà pertanto a condurre una politica monetaria accomodante per un periodo prolungato, in linea con il ritmo della crescita, dell'occupazione e dell'andamento dell'inflazione", si legge nel comunicato diffuso alla fine delle riunione di politica monetaria.

Secondo le nuove previsioni macroeconomiche, il PIL del paese dovrebbe crescere del 5,5% nel 2022. Inoltre, è stato anche pubblicato per la prima volta una previsione per il 2023, con una crescita del PIL prevista per quell'anno del 5%. Il tasso di disoccupazione dovrebbe continuare a diminuire, raggiungendo il 4,4% alla fine del 2023. Il tasso di inflazione dovrebbe rallentare, raggiungendo l'1,6% nel 2022 e stabilizzarsi al centro dell'intervallo target, al 2% alla fine del 2023.



L'economia israeliana "ha imparato a funzionare a fianco del virus, ad adattarsi ad esso e a condurre con successo l'attività economica anche di fronte alla minaccia di infezione e ai rischi", ha detto il governatore Amir Yaron nel discorso post-annuncio. "Per quanto riguarda l'inflazione, in Israele è più bassa che nella maggior parte dei paesi OCSE - ha aggiunto - Questa situazione ci consente di essere pazienti nel condurre la politica monetaria con un esame e un'analisi continui dei vari sviluppi".
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