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Venerdì 27 Maggio 2022, ore 21.21
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Istat, deficit 3° trimestre al 6,2%. Crescono consumi e potere d'acquisto famiglie

Economia ·
(Teleborsa) - Cala il deficit pubblico nel terzo trimestre, per effetto di un aumento delle entrate, che ha più che compensato l’aumento delle uscite. E' quanto emerge dall'ultimo rapporto dell'Istat, che che rileva un deficit al 6,2% del PIL rispetto al 9,8% del terzo trimestre 2020.



Il saldo primario (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato negativo, con un’incidenza sul PIL pari a -2,9% (-6,4% nel terzo trimestre del 2020), mentre il saldo corrente ha avuto un’incidenza sul PIL del -2% (-4,2% nel terzo trimestre del 2020).

La pressione fiscale è stata pari al 41%, in aumento di 2 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è aumentato dell’1,8% rispetto al trimestre precedente, a fronte di consumi che sono cresciuti del 3,6%. La propensione al risparmio invece è scesa di 1,6 punti attestandosi all’11%, pur restano su livelli elevati rispetto al periodo pre-Covid.

Il potere d’acquisto è cresciuto dell'1,2% rispetto al trimestre precedente, a fronte di un aumento dello 0,6% del deflatore implicito dei consumi finali delle famiglie.

La quota di profitto delle società non finanziarie, stimata al 42,8%, è aumentata di 0,3 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, mentre il tasso di investimento, pari al 21,5%, è diminuito di 0,7 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, registrando un calo per il secondo trimestre consecutivo.




(Foto: © kenishirotie / 123RF)
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