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Pagamenti tra imprese, Cribis: "Dopo la pandemia si torna alla normalità"

Nel 2021 in Italia i pagamenti sono avvenuti entro la scadenza nel 38,5% dei casi. Lo "Studio Pagamenti 2022" evidenzia incognite sull'impatto della guerra nei prossimi mesi

Economia ·
(Teleborsa) - Dopo la pandemia gradualmente i pagamenti commerciali tra le aziende tornano alla normalita`. I pagamenti alla scadenza sono in crescita in tutte le principali economie del mondo ma, l'Italia, rimane lontano dalle principali economie industrializzate. E` quanto emerge dallo "Studio Pagamenti 2022", in cui Cribis, societa` del Gruppo CRIF specializzata nella business information, ha analizzato anche per il 2021 le abitudini di pagamento delle imprese in 38 Paesi del mondo che rappresentano circa il 90% del PIL mondiale e le principali economie con cui le imprese italiane hanno rapporti commerciali.

ITALIA – Con il 38,5% dei pagamenti alla scadenza – comunque in sensibile miglioramento (+11%) rispetto al 2019, pre-Covid – l'Italia e` dietro a Germania, UK, Francia e Spagna in Europa. Fanno peggio solo Grecia, Romania, Serbia, Portogallo, Croazia, Turchia e Bulgaria. Confrontando i dati a livello mondiale il nostro Paese si colloca invece al 25esimo posto in classifica e riscontra un calo dei ritardi gravi, in miglioramento del 14% rispetto all'anno scorso. In Italia, dove gli ultimi mesi dell'anno segnavano una buona ripresa, gli ambiti piu` colpiti dall'aumento dei ritardi gravi nel 2021, rispetto al periodo pre-Covid, – rileva lo studio – sono quelli dei Servizi di ospitalita`, con un'incidenza dei pagamenti oltre 30 giorni pari al 13,8%, cresciuta del 45,1% e quello dei Ristoranti e bar in cui si riscontrano ritardi gravi nel 29,3% dei casi, in aumento del 22,8% rispetto al 2019. I settori che stanno recuperando piu` velocemente sono quello dei Trasporti, che mostra un'incidenza di gravi ritardi pari al 5,1%, in miglioramento del 42,5% rispetto al 2019 e quello della Grande Distribuzione Organizzata (GDO), con un'incidenza di ritardi gravi pari al 12,8%, in miglioramento del 19,3% rispetto al 2019. Analizzando il trend dei primi 3 mesi del 2022 lo studio rileva che a marzo i pagatori puntuali rappresentano il 38,8% del totale, mentre i pagamenti con oltre 30 giorni di ritardo raggiungono il 10,5%, in calo del 18% rispetto al 4Q 2020 e stabili rispetto al livello del 4Q 2019. Il Nord Est risulta l'area geografica piu` affidabile con il 46,7% di pagamenti regolari, mentre le imprese del Sud e Isole mostrano un comportamento piu` problematico con solo il 25,4% di pagamenti entro i termini. Tra i gruppi merceologici piu` puntuali sicuramente la manifattura con solo il 6,8% di ritardi oltre 30 giorni, mentre nel Commercio al dettaglio troviamo la concentrazione piu` bassa con oltre il 16% di ritardi oltre 30 giorni.




EUROPA – In Nord Europa nel 2021 la Danimarca si contraddistingue per le maggiori quote di pagatori puntuali, con il 90,2%. Seguono Polonia e Slovacchia con piu` del 74%. La Svezia, invece nel 2021, registra un incremento consistente nella classe dei ritardi gravi rispetto al 2020, ma interessa solo 1,6% delle aziende analizzate. L'Irlanda mostra una crescita dei pagatori puntuali del 13,3% rispetto all'anno precedente, ma anche i ritardi gravi crescono di oltre il 19%. Nel 2021 l'Ungheria si contraddistingue per le maggiori quote di pagatori puntuali con il 70,7%, seguita dalla Slovenia con il 53,2%. Portogallo e Romania invece, registrano meno del 18% nella classe di pagamento alla scadenza. La Croazia e` il paese dell'Europa Meridionale a mostrare i miglioramenti piu` rilevanti nelle abitudini di pagamento rispetto al 2020, con un incremento dei pagatori puntuali del 12,2%. L'incremento piu` alto dei ritardi gravi, invece, si registra per la Bulgaria con il 60,7%.

"Il trend a livello mondiale per il 2021 segnala una ripresa rispetto ai dati 2020 sintomo di una sostanziale uscita dal periodo critico dovuto alla pandemia – ha commentato Marco Preti, ad di Cribis –. Per i Paesi del Vecchio Continente i pagamenti non risultano ancora influenzati dagli avvenimenti internazionali dei primi mesi dell'anno. Il conflitto fra Russia e Ucraina e il conseguente aumento del prezzo delle materie prime, iniziato gia` prima del conflitto, sembra non aver ancora avuto conseguenze dirette sui pagamenti in Italia nei primi tre mesi dell'anno, ma ci aspettiamo possa essere un tema da considerare per i prossimi mesi".

ASIA – Per quanto riguarda l'Asia anche nel 2021 Taiwan si contraddistingue per la maggiore quota di pagamenti puntuali con il 70,8. Male Hong Kong, che registra solo il 19,5% nella classe di pagamento alla scadenza e con un peggioramento rispetto al 2020 (-30,4%). Israele e Cina mostrano un miglioramento sul fronte dei pagamenti puntuali con il 22,4% (+38,3% rispetto al 2020) e 28,1% (+11,5% rispetto al 2020). Le Filippine registrano un aumento significativo delle aziende che pagano in ritardo grave, passando dal 29% nel 2020 al 32,5% nel 2021.

AMERICA – Dall'analisi dei Paesi americani si osserva che negli Stati Uniti nel 2021 i pagatori puntuali rappresentano piu` del 57% delle aziende, raggiungendo cosi` uno dei livelli piu` virtuosi di tutto il mondo. I ritardi gravi sono aumentati del 5,6% rispetto all'anno precedente. Il Canada rispetto al 2020 registra un incremento sia nei pagamenti alla scadenza (23,5%) sia nei ritardi gravi (31,5%). In Messico i pagamenti alla scadenza crescono dell'8,6%.


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