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Venerdì 12 Agosto 2022, ore 14.52
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La Bank of Japan conferma la politica ultra-espansiva

Finanza ·
(Teleborsa) - La Bank of Japan non segue la Federal Reserve, la Bank of England (BoE) e la Banca nazionale svizzera (BNS), confermando la politica monetaria ultra-espansiva. Come da attese la BOJ ha mantenuto il suo obiettivo di tasso a breve termine a -0,1% e quello per il rendimento delle obbligazioni a 10 anni intorno allo 0% durante la riunione di politica monetaria che si è conclusa venerdì (con un voto di 8-1 da parte dei funzionari).

Per il momento, la Banca centrale giapponese "sosterrà il finanziamento, principalmente delle imprese, e manterrà la stabilità sui mercati finanziari e non esiterà ad adottare ulteriori misure di allentamento, se necessario; prevede inoltre che i tassi di interesse ufficiali a breve e a lungo termine rimangano ai livelli attuali o inferiori", si legge nello statement post riunione.

Secondo la Bank of Japan, è "probabile che l'economia giapponese si riprenda", con l'impatto del Covid-19 e dei vincoli dal lato dell'offerta in diminuzione e con il sostegno di un aumento della domanda esterna, condizioni finanziarie accomodanti e misure economiche del governo, anche se prevede che sarà "sotto pressione al ribasso" dall'aumento dei prezzi delle materie prime, dovuto anche alla guerra in Ucraina.



Le stime dell'istituzione ritengono probabile che il tasso di aumento su base annua dell'indice dei prezzi al consumo (tutti gli articoli meno alimenti freschi) sia per il momento di circa il 2% a causa dell'impatto degli aumenti dei prezzi dell'energia e dei generi alimentari, ma si prevede che decelererà successivamente perché il contributo positivo dell'aumento dei prezzi dell'energia "è destinato a diminuire".

In conclusione, la Bank of Japan proseguirà con il Quantitative and Qualitative Monetary Easing (QQE) con Yield Curve Control, con l'obiettivo di raggiungere l'obiettivo di stabilità dei prezzi del 2%, "fintanto che sarà necessario per mantenere tale obiettivo in modo stabile". Continuerà quindi ad espandere la base monetaria fino a quando il tasso di aumento su base annua dell'indice dei prezzi al consumo osservato (tutti gli articoli senza cibo fresco) "supererà il 2% e rimarrà stabile al di sopra dell'obiettivo".
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