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Domenica 29 Gennaio 2023, ore 23.01
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Benzinai, Urso: trattativa in extremis per scongiurare sciopero

In corso via web la riunione tra il Ministro e i rappresentanti dei gestori dei carburanti

Economia ·
(Teleborsa) - Resta confermato - almeno per il momento - lo sciopero dei benzinai determinati ad andare avanti con la mobilitazione proclamata per le giornate di domani, mercoledì 25 e giovedì 26 gennaio.





Ma è in corso via web con il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso la riunione con i rappresentanti dei gestori dei carburanti che hanno proclamato lo sciopero di 48 ore a partire da stasera su strade e autostrade. Lo si apprende da alcuni partecipanti.
Sarebbe un tentativo sul filo di lana per scongiurare la chiusura delle stazioni di servizio. Le organizzazioni Faib, Fegica e Figisc-Anisa, contrarie alle misure del decreto Trasparenza sui prezzi di benzina e gasolio, nell'arco delle tre riunioni (una a palazzo Chigi e due al Mimit) avevano sospeso lo sciopero poi confermato nonostante un'apertura di Urso con un allentamento del provvedimento. Ma si sono sempre dette pronte a revocare lo stop di fronte ad una proposta convincente anche all'ultimo minuto prima della chiusura.

Intanto, restano sul sentiero di guerra anche le associazioni dei consumatori che minacciano una controffensiva. "Lo sciopero dei benzinai va revocato senza se e senza ma, perché sono venute meno tutte le motivazioni che hanno portato i gestori a indire la protesta", afferma Assoutenti. “Alla luce delle ultime decisioni del Governo non esiste più alcun motivo per scioperare – spiega il presidente Furio Truzzi – Il decreto trasparenza è stato modificato così come richiesto dai benzinai, con l’eliminazione dell’obbligo di esposizione del prezzo medio giornaliero e la riduzione delle sanzioni per i distributori disonesti". “Per tale motivo se lo sciopero dovesse essere confermato - conclude iò presidente di Assoutenti - siamo pronti ad organizzare iniziative di protesta su tutto il territorio da parte dei consumatori, compreso un contro-sciopero degli automobilisti".

E Codacons ha già pensato di presentare un esposto alla Procura di Roma per l'ipotesi di interruzione di pubblico servizio. "Sospendere in modo totale il servizio per 48 ore, sulla rete urbana e sulle autostrade, sia per la modalità servito che per il self service, rappresenta un atto abnorme che creerà enormi e ingiustificati danni ai cittadini - spiega il Codacons - Uno sciopero che appare ancor più immotivato e sbagliato se si considera che il Governo, su richiesta degli stessi benzinai, ha annacquato il decreto trasparenza, eliminando l'obbligo di indicazione giornaliera dei prezzi medi e riducendo drasticamente le sanzioni per i distributori scorretti".
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