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Codice appalti, Salvini: principi ispiratori sono semplificare, velocizzare e tagliare burocrazia

Economia ·
(Teleborsa) - "Semplificare, velocizzare, tagliare la burocrazia: sono questi i principi ispiratori che mi hanno guidato nel mettere mano alla nuova stesura del Codice degli appalti. Abbiamo davanti anni di opportunità straordinarie dal Giubileo a Roma nel 2025 alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 fino alla candidatura per Roma a Expo 2030. Sarà una sfida e il taglio della burocrazia dovrà essere il nostro obiettivo". Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, al convegno dell'Osservatorio burocrazia della CNA.



Parlando alla platea degli artigiani, Salvini, ha aggiunto: "mi fido delle imprese e degli artigiani. Abbiamo di fronte anni che possono essere fonte di opportunità straordinaria. Caldeggio la candidatura di Roma Expo 2030 avendo vissuto il successo dell'Expo di Milano. PNRR, Expo, Giubileo, l'obiettivo è di mettervi nelle giuste condizioni perché il mio successo è il vostro successo. Nell'arco dei prossimi 6-7 anni si gioca il futuro del paese".

Per quel che riguarda il Codice degli appalti, Salvini ha spiegato: "l'Anac ci ha mosso dei rilievi dicendo che abbiamo sburocratizzato troppo e ridimensionato il suo ruolo di controllo, ma l'Anac non deve essere in cabina di regia. Onori e oneri spettano alla politica e a chi decide". Più in generale, il ministro ha poi ricordato che "il testo dovrà essere approvato entro il 31 marzo. Il dibattito parlamentare è sacro ma anche in quella sede sarò geloso custode dei principi di semplificazione e snellimento".

"Alcuni sindacati – ha aggiunto – criticano l'eccessiva sburocratizzazione perché troppa velocità, secondo loro, agevola la corruzione, ma secondo me è vero il contrario: più lungo è l'iter, più facile è un 'malintenzionato' agire". Inoltre, ha poi sottolineato il Ministro, "le sovrintendenze devono accompagnare e suggerire, non bloccare tutto come dei signor no. Stiamo ragionando sul principio del silenzio assenso, un principio rivoluzionario. Ci stiamo lavorando, contiamo di superare alcune resistenze culturali". Il codice, ha ricordato il ministro, in conclusione, "sarà un Codice snello improntato al principio della fiducia e al raggiungimento degli obiettivi".

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