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Redfish verso l'IPO. Pescetto: investiamo a lungo termine su PMI mature

Finanza, IPO ·
(Teleborsa) - RedFish LongTerm Capital (RFLTC), holding di partecipazioni industriali con orizzonte di lungo periodo, punta alla quotazione a Piazza Affari per accelerare l'acquisizione di quote in PMI italiane e ampliare i suoi settori d'investimento, convinta che ci sia un grosso bacino di imprenditori pronti ad aprire il capitale delle loro aziende e della propria capacità di competere in maniera efficace con società di private equity più grandi. La società - fondata nel 2020 da Paolo Pescetto (presidente), Andrea Rossotti (CEO) insieme alle famiglie Bazoli e Gitti - dovrebbe sbarcare su Euronext Growth Milan nella seconda metà di giugno, dopo una raccolta in aumento di capitale a cui va aggiunta la conversione di un prestito obbligazionario in IPO. L'operazione è seguita da MIT SIM come Euronext Growth Advisor e Global Coordinator.

"La nostra esperienza nasce come advisor nel mondo del private equity e degli investimenti in club deal, ma i turbamenti sui mercati degli ultimi anni ci hanno fatto capire che la stagione dei club deal con investimento su un singolo target è un po' passata e ora troviamo molto più interessanti le holding diversificate", spiega a Teleborsa Paolo Pescetto, che vanta più di 10 anni di esperienza nel M&A con Arkios Italy (di cui è co-fondatore) e oltre 15 anni di esperienza nella consulenza strategica con The Boston Consulting Group e con Value Partners. "RFLTC permetterà l'uscita degli investitori sulla basa di una scelta personale e non legata a quella di altri, come avviene nei club deal o in altre forme di private equity - aggiunge - Una volta che si è quotati, ogni investitore può decidere la sua permanenza o meno all'interno dell'asset class".

RFLTC è specializzata in acquisizioni di PMI italiane a conduzione familiare, che si caratterizzano come aziende mature (EBITDA superiore ai 2 milioni di euro), e che sono spinte dalla volontà di perseguire nuove fasi di sviluppo e approcciare il mondo delle acquisizioni sia in Italia che all'estero. Da luglio 2020 RFLTC ha effettuato 7 acquisizioni in primarie aziende italiane, di cui ad oggi partecipate: Convergenze (2020), Telco attiva nella fibra e connettività; Tesi (2021), attiva nel segmento Aerospace strutturale; SolidWorld (2021), attiva nella stampa 3D con software e hardware; Expo Inox (2022), attiva nelle canne fumarie in acciaio; Movinter (2023), attiva nei componenti per treni ad alta velocità. Nel 2022 viene deciso di cedere le partecipazioni in MaticMind e Pistacchio.

"RFLTC interviene su aziende che hanno già un business consolidato ma che si affacciano per la prima volta al mercato dei capitali e che non hanno al loro interno dei fondi - racconta Pescetto - E che vogliono un player che le accompagni in un percorso di strutturazione delle attività, sia dal punto di vista manageriale che di presidi di processo, come sistema informativo, controllo di gestione, amministratori indipendenti. Tutto ciò coincide spesso con l'accompagnamento alla quotazione in Borsa".

RFLTC è solo una delle aziende del gruppo RedFish, che ha scelto di presidiare il mercato con diversi veicoli a seconda delle dimensioni e delle caratteristiche delle società target. Fanno parte del gruppo anche I-RFK, holding già quotata sulla Borsa di Parigi e che si concentra su scale-up innovative, e RF4Listing, che investe in PMI in fase di IPO. Anche RF4Listing è destinata a essere quotata, probabilmente tra la fine di quest'anno e l'inizio del prossimo.

In questo momento tutti gli sforzi sono comunque concentrati su RFLTC, con Pescetto e Rossotti che incontreranno a breve gli investitori. Uno degli aspetti più interessanti, spiega il presidente, è far emergere le differenze rispetto ad altri soggetti che investono in PMI: "Il nostro target ideale sono quelle aziende dai 3 ai 10 milioni di euro di EBITDA, dove è vero che c'è tanta concorrenza di private equity di media dimensione ma non bisogna dimenticare che l'offerta di aziende è molto ampia. Peraltro, siamo forse più in competizione con la quotazione, in quanto non siamo interessati a realtà dove l'imprenditore ha già deciso un programma di vendita e non intende fare un programma di crescita a 10-15 anni".

"Inoltre - aggiunge - stiamo portando sul mercato un partner di lungo termine per le PMI, che non vede l'IPO come una exit, tanto è vero che in Convergenze e SolidWorld abbiamo firmato dei lock-up a 2-3 anni: è una cosa che non firmerebbe mai un private equity, perché andrebbe troppo lungo sul periodo di exit. È un approccio diverso e quindi non siamo in concorrenza con il fondo chiuso che ha regole di uscita ferree".

RFLTC ha chiuso il 2022 (dati consolidati pro forma) con un utile pari a circa 7 milioni di euro e un patrimonio netto pari a circa 25 milioni di euro, corrispondente ad un valore per azione pari a 1,64 euro (con un totale investito di 15 milioni di euro e una disponibilità di cassa pari a 20 milioni di euro). Secondo quanto risulta a Teleborsa, l'aumento di capitale funzionale alla quotazione sarà fino a 6 milioni di euro, mentre la conversione del prestito obbligazionario in IPO si attesterà a 3 milioni di euro.

I proventi dell'IPO saranno messi a servizio dell'attività caratteristica della società. "Vorremmo entrare in nuove settori, anche se attualmente non abbiamo formulate nuove offerte vincolanti - spiega Pescetto - Abbiamo però dei contatti che speriamo si trasformino in operazioni a breve, in settori che possono essere quelli che contraddistinguono l'eccellenza italiana, che noi vediamo nella meccanica, nel fashion e nel pharma. Poi sono senz'altro in programma delle operazioni add-on da parte delle controllate, sicuramente nell'aerospazio e nel trasporto ferroviario, che gode di un momento estremamente favorevole di consolidamento del mercato".

L'obiettivo di RFLTC è fare nuove acquisizioni in settori non ancora presidiati e contemporaneamente portare avanti almeno un'acquisizione all'anno delle società partecipate, dove spesso i professionisti della holding prendono le deleghe sulla finanza straordinaria all'interno dei CdA delle partecipate.
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