Milano 15:54
45.721 +0,11%
Nasdaq 15:54
25.568 +0,24%
Dow Jones 15:54
49.361 +0,19%
Londra 15:54
10.127 +0,82%
Francoforte 15:54
25.230 +0,41%

Antitrust chiude istruttoria contro "cartello vetro" senza addebiti

Assovetro di dice soddisfatta delle risultanze dell'istruttoria che conferma la liceità dei comportamenti dekle società coinvolte

Economia
Antitrust chiude istruttoria contro "cartello vetro" senza addebiti
(Teleborsa) - L’Antitrust ha deciso di archiviare l’istruttoria sul cosiddetto "cartello del vetro", in relazione al presunto accordo tra i produttori di bottiglie di vetro per il vino ed agli aumenti applicati ai clienti nel 2022. L’istruttoria dell'Antitrust era iniziata nel novembre 2023 ed era stata avviata in seguito a segnalazioni, tra cui una proveniente dalla piattaforma di whistleblowing dell’Authority.

Nell'ultimo bollettino settimanale, pubblicato lo scorso 5 gennaio, l'AGCM ha annunciato che "e che non sono stati formulati addebiti" e "sono venuti meno i motivi di intervento" nei confronti delle società coinvolte: Berlin Packaging Italy, Bormioli Luigi, O-I Italy, Verallia Italia, Vetreria Cooperativa Piegarese Società Cooperativa, Vetreria Etrusca, Vetri Speciali, Vetropack Italia e Zignago Vetro.

"Gli elementi raccolti" nel corso dell’istruttoria - ha spiegato l'Autorithy - "non consentono di confermare la violazione ipotizzata". "La fragilità degli elementi endogeni e l’assenza di elementi esogeni significativi - afferma - non consentono, infatti, di sostenere solidamente l’ipotesi collusiva nel periodo oggetto di osservazione. Nel procedimento istruttorio non sono, quindi, emersi elementi idonei a confermare la sussistenza di un’intesa fra le Parti, nella forma di accordo o pratica concordata, avente per oggetto
e/o per effetto di falsare la concorrenza nel mercato delle bottiglie di vetro per il vino".

"Si mette finalmente fine a una vicenda che aveva messo in discussione la lealtà della concorrenza e la reputazione del settore", commenta Marco Ravasi, Presidente di Assovetro, aggiungendo "in un periodo estremamente complesso e difficile, le vetrerie si sono trovate costrette a reagire tempestivamente e gli aumenti del costo delle bottiglie sono dipesi da fattori esogeni, quali l’impennata dei costi dell’energia e delle materie prime. Importante è aver visto riconosciuta l’assoluta liceità della condotta delle vetrerie e aver stabilito la correttezza di un comparto che ha sempre servito al meglio i propri clienti".

Nel corso delle indagini, l'Antitrust ha avuto modo di verificare che "le parti hanno effettuato le comunicazioni di aumento in periodi non sempre sovrapponibili e applicando modalità diverse per incrementare i propri prezzi (percentuale di aumento su tutti i prodotti o surcharge). Talune hanno, inoltre, inviato comunicazioni massive a tutti i clienti, altre hanno adottato delle contrattazioni ad hoc. Parimenti l’entità degli aumenti ha mostrato una certa variabilità tra le Parti".


Condividi
```