(Teleborsa) - Le operazioni di
M&A con un coinvolgimento italiano hanno raggiunto gli
87,5 miliardi di dollari nel 2025, l'8% in più rispetto al valore registrato nel 2024 e il totale annuo più alto dal 2022. È quanto emerge da un report di LSEG Deals Intelligence, che ha conteggiato 2.031 operazioni (vs 1.854 l'anno prima), il livello più alto da quando ha iniziato a registrarle nel 1980.
Le operazioni per un valore di 64,8 miliardi di dollari hanno coinvolto un
target italiano nel 2025, con un aumento del 14% rispetto ai livelli dell'anno precedente e un massimo triennale, trainate dalla conclusione di accordi a livello nazionale. L'attività di
M&A nazionale in Italia ha raggiunto i 39,3 miliardi di dollari, il 66% in più rispetto al 2024. Le operazioni di
M&A inbound, che coinvolgono un acquirente straniero, sono diminuite del 23% a 25,60 miliardi di dollari, il totale annuo più basso degli ultimi sei anni; gli acquirenti - per volume di deal - sono in maggioranza di Stati Uniti, India (pesa il deal Tata-Iveco), Francia e UK.
Con annunci di M&A per un valore di 26,5 miliardi di dollari, il
settore finanziario ha rappresentato il 41% delle attività M&A target italiane nel 2025, trainato dall'acquisizione di
Mediobanca da parte di
Banca Monte dei Paschi per 17,1 miliardi di dollari e dall'offerta di 5,2 miliardi di dollari di
BPER Banca per
Banca Popolare di Sondrio.
Industria e Energia completano i primi tre settori.
Le
M&A in uscita in Italia hanno raggiunto il massimo degli ultimi sei anni, attestandosi a 20,2 miliardi di dollari nel 2025, il 76% in più rispetto ai livelli dell'anno precedente. Dominano target in USA (8,9 miliardi di dollari), UK (5,8 miliardi di dollari) e Germania (3 miliardi di dollari).
Goldman Sachs si è classificata al primo posto nella classifica dei
consulenti finanziari per M&A con coinvolgimento italiano nel 2025 (24 operazioni che valgono 54,53 miliardi di dollari), seguita da Mediobanca (42 operazioni che valgono 30,98 miliardi di dollari) e
JPMorgan (23 operazioni che valgono 22,95 miliardi di dollari). Le altre società nei primi dieci posti sono tutte straniere (
Morgan Stanley, Clairfield,
UBS,
Jefferies, PWC, Centerview), tranne la decima, l'italiana Prometeia con 22 operazioni che valgono 17,3 miliardi di dollari.
I
primi dieci deal con coinvolgimento italiano sono stati: MPS su Mediobanca (17,1 miliardi di dollari), Tata su
Iveco (8 miliardi di dollari),
Saipem su Subsea 7 (5,4 miliardi di dollari), BPER su Pop Sondrio (5,2 miliardi di dollari), Investindustrial su
TreeHouse Foods (2,9 miliardi di dollari), Ferrero su WK Kellogg (2,8 miliardi di dollari), Ares su Eni Plenitude (2,2 miliardi di dollari),
Leonardo su Iveco Defence (2 miliardi di dollari), Vitol su asset
Eni (1,7 miliardi di dollari).
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